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tmw / cagliari / Il punto
Per pochi millimetri il Cagliari non centra un successo clamoroso. Il guizzo finale dei rossoblù lascia ben sperare per il futuro
lunedì 28 novembre 2022, 12:40Il punto
di Giuseppe Amisani
per Tuttocagliari.net

Per pochi millimetri il Cagliari non centra un successo clamoroso. Il guizzo finale dei rossoblù lascia...

Giuseppe Amisani, corrispondente da Cagliari per il Corriere dello Sport-Stadio

di Giuseppe Amisani


Una cosa è certa. Qualche settimana fa, il Cagliari avrebbe perso una sfida come quella in casa del Frosinone. E a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, va apprezzata la gran voglia di centrare un risultato positivo nonostante la situazione si fosse compromessa. Certo, la squadra rossoblù ancora una volta si è dimostrata fragile e poco cattiva nel non concretizzare l'iniziale vantaggio. Ma aver realizzato due reti (tre con quella annullata a Pavoletti nel finali incandescente) contro la capolista che fino a domenica di gol ne aveva preso appena sette e mai sul suo rettangolo di gioco, la dice lunga sulle potenzialità della squadra isolana. Per ora quasi tutte inespresse, se non a piccoli sprazzi. Il fatto, però, di avere del materiale, tecnico e umano, sul quale lavorare, può lasciare ben sperare.

Al momento è difficile capire se la compagine sarda ha tutte le carte in regola per riuscire a inserirsi nella lotta per la promozione, ma di sicuro ci sono le basi per costruire un giocattolo che possa dare soddisfazioni a lungo termine. Non va, infatti, dimenticato che il Cagliari è profondamente cambiato rispetto a maggio, sia dal punto di vista del gruppo che nella dirigenza. Sono andati via tanti giocatori importanti, così come due figure di vertice della società. Sono arrivati un mix di elementi esperti e giovani di belle speranze, il tutto sotto la regia di un allenatore che vuole mettere insieme un mosaico, tessera dopo tessera, bello e duraturo. I risultati per il momento sono altalenanti e molto al di sotto delle aspettative di un tifoso esigente come quello rossoblù. E le difficoltà state più di quelle previste l'estate scorsa. “Bisogna avere pazienza” è uno dei messaggi lanciati sia dal tecnico che dalla società che ora ha deciso di investire su un DS come Nereo Bonato, che ha fatto un mezzo miracolo con il Sassuolo. Ricalcare quel progetto sarebbe un bel sogno per i colori isolani ma per centrare l'obiettivo sarà necessario mettere e punto un lavoro certosino di semina, per poi raccogliere i frutti. Tutto e subito non sarà possibile. E per questo sarà necessario accettare i passi in avanti, per ora molto piccoli, di un gruppo che ancora non si è totalmente scrollato di dosso le scorie della retrocessione.

In pochi, infatti, sarebbero riusciti, senza le giuste contromisure e una buona dose di sfacciataggine, ad andare a Frosinone e provare, nei primi venti minuti, a fare la partita. A portarsi in vantaggio e a mettere in crisi le certezze della squadra di Fabio Grosso. Il Cagliari lo ha fatto. Ha spaventato la capolista e ha rischiato di infliggerle un brutto colpo che magari sarebbe stato immeritato per quanto visto in campo ma che di sicuro avrebbe ripagato il clan isolano di tanti bocconi amari mandati giù nel recente passato. Il pareggio è giusto, il successo sarebbe stato quel di più che avrebbe rilanciato le ambizioni di una squadra che a Frosinone si è riscoperta caratterialmente all'altezza. Ora il prossimo step sarà mantenere saldi i progressi e farli crescere ancora ma soprattutto fare in modo che il buon gioco duri per tutti e novanta i minuti. La continuità, di rendimento e di risultati, è l'unica strada che può portare ai punti e alla massima serie. Che da ieri, almeno concettualmente se non in classifica, è un pizzico più vicina.