Sanna: "Pavoletti a Cagliari ha fatto una scelta di vita. Nandez è sempre più sardo"
Vittorio Sanna ha parlato del Cagliari ai microfoni di Radio Super Sound: "Il premio Fair Play assegnato a Pavoletti? Incarna il simbolo del lottatore, del gladiatore che sta in mezzo all'area a combattere, a sbracciare, a cercare lo spazio per fare gol. E' un giocatore che si dà da fare e fa di tutto per trovare la via del gol. E a Cagliari ha trovato la sua dimensione, anche familiare, dove sta bene e si vede. Si è fermato perché è uno di quelli che finché non è arrivato a Cagliari faceva un anno da una parte e qualche altro da un'altra. Invece in Sardegna anche lui si è fermato, come non si è voluto fermare Joao Pedro: secondo me, Pavoletti è stato più acuto da questo punto di vista, ha capito che il calciatore continua ad essere soprattutto l'uomo e ha fatto una scelta di vita: ormai è a Cagliari da ben 6 anni e non era mai stato così tanto tempo da nessuna parte. Qui a Cagliari si trova bene e noi ci troviamo bene con lui, forse l'unica pecca è forse quella non solamente sua di Venezia, a cui lui ha ampiamente rimediato con quel gol al Bari che ci ha riportato in Serie A. Nandez? Anche questo campionato sta dando un grande contributo al Cagliari e spero che rimanga. E' sempre più sardo perché in Sardegna se non ti leghi alla terra, ti leghi a una donna. Lui si è legato a una donna, ma si sta legando anche alla terra, si comporta come fosse un sardo. Lui fa cose straordinarie, viaggia con lo spirito uruguaiano, ma in una terra dove lo hanno accolto bene".


