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Cagliari, Giulini: "Siamo un cantiere aperto. Dopo Gaetano vogliamo tenere i migliori"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 18:45Serie A
di Simone Bernabei

Cagliari, Giulini: "Siamo un cantiere aperto. Dopo Gaetano vogliamo tenere i migliori"

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha parlato a Sky Sport dal ritiro della società sarda, toccando i tanti temi legati all'attualità: "Siamo un cantiere aperto, abbiamo tanti giovani, si iniziano comunque a vedere le richieste del mister. Cercheremo di rendere orgogliosi i nostri tifosi come lo scorso anno". Si aspettava un Pisacane così pronto? "L'ho conosciuto umanamente come calciatore e poi come allenatore, c'è stima e affetto. Sono veramente contento che abbia fatto bene al primo anno e gli auguro di fare ancora meglio il prossimo. Noi come società dovremo essere brava a puntellare la squadra per mantenere la categoria". Cosa serve per il salto di qualità? "Stiamo cercando di tenere i migliori. La cessione di Gaetano è stata sofferta, ora speriamo di tenere gli altri giocatori importanti in rosa e speriamo di darli alla Nazionale come successo con Caprile e Palestra". Su chi punta per l'azzurro? "Mi piace dire uno di quelli appena arrivati, che abbiamo seguito per molto tempo, che è Alessandro Romano. Mi piacerebbe vederlo in maglia azzurra e non con la Svizzera". La polemica dell'agente di Esposito? "Oggi Sebastiano fra tutti è quello che più si avvicina ad una convocazione in Nazionale, è un talento unico. Sono convinto che restando qua un altro anno si meriterà una convocazione in Nazionale". Il caos Nazionale? "La scelta di Maldini e Leonardo era stata una scelta avveduta, ho trovato però un po' testardo l'accanimento nel voler portare un allenatore non ancora affermato. Ora sono felice che il nostro amico Ranieri e magari anche Zola possano prendere il loro posto, entrambi sarebbero molto utili al movimento calcistico italiano". Lei dove interverrebbe? "Io fossi il governo interverrei sulle infrastrutture, quindi gli stadi. In Italia non si è fatto quasi nulla negli ultimi decenni al netto degli investimenti dei privati con Juventus, Udinese e Atalanta. Questa è la priorità assoluta, indipendentemente dall'Europeo 2032 che magari riusciremo ad ospitare, magari no. Anche Coverciano deve essere fatto diventare un centro tecnico d'eccellenza. E poi sui settori giovanili, dobbiamo farlo sempre di più e qua i club hanno responsabilità. Il rinnovamento parte dai settori giovanili e non dagli acquisti di decine di stranieri".