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Cagliari, Giulini: "Restrizioni incomprensibili, Luperto non è sul mercato"TUTTO mercato WEB
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ieri alle 21:37Serie A
di Andrea Carlino

Cagliari, Giulini: "Restrizioni incomprensibili, Luperto non è sul mercato"

Il pareggio per 2-2 conquistato dal Cagliari sul campo della Cremonese lascia sensazioni contrastanti nel presidente Tommaso Giulini, che, al termine della gara, analizza ai microfoni di DAZN una partita vissuta con tensione e caratterizzata dalla grande rimonta rossoblù nella ripresa. I sardi pagano cari gli errori difensivi del primo tempo, quando vanno sotto di due reti a causa delle marcature di Johnsen al 4' e Vardy al 29', ma nella seconda frazione cambiano volto e ribaltano l'inerzia con i gol di Adopo al 51' e del giovane Trepy all'88', al primo centro in Serie A Il numero uno del club isolano non nasconde la soddisfazione per la reazione caratteriale della squadra e per l'esordio da sogno di Trepy, prodotto del settore giovanile rossoblù, ma si sofferma anche sulle polemiche relative alle restrizioni imposte ai tifosi del Cagliari per la trasferta di Cremona e sulla sessione di calciomercato in corso. Presidente, era più la tensione o il freddo durante la partita? "Sì, era più la tensione che il freddo, a dir la verità, perché oggi è stata tosta. Abbiamo commesso due errori nel primo tempo, abbiamo rincorso tutta la gara, c'era la sensazione di poterla pareggiare e alla fine ce l'abbiamo fatta, quindi in realtà avete visto più tensione che freddo, credo". Il secondo tempo rappresenta un po' quello che è stato il girone di andata. C'era anche un senso di ingiustizia per come stava giocando il Cagliari a fine primo tempo, perché non era un risultato che stava meritando. Poi alla fine quella voglia di rimettere a posto le cose si è vista e l'avete portata a casa. "Sì, abbiamo fatto secondo me un girone di andata in cui abbiamo sempre lasciato tutto in campo, in tutte le partite che abbiamo fatto. Quello che ci siamo un po' detti all'inizio della stagione: cercare sempre di rendere orgogliosi i nostri tifosi, cercare di comunque lottare sempre fino all'ultima palla, fino all'ultimo minuto e credo che questo in queste 19 gare l'abbiamo dimostrato. Quindi sono qui al giro di boa per fare i complimenti alla squadra. Poi sicuramente ci sono state certe partite dove abbiamo commesso parecchie leggerezze, penso ai pareggi in casa con il Genoa prima, con il Pisa poi, anche stasera oggettivamente nel primo tempo prendiamo due gol che lasciano un po' riflettere. Ma al di là di questo, il fatto che la squadra dia sempre tutto in campo e faccia vedere che ci tiene alla maglia, di questo sono molto felice". Quanto è bello vedere anche il lavoro del settore giovanile premiato con l'esordio e il gol di Trepy? "Mi fa molto piacere che anche oggi abbiamo dimostrato che il lavoro fatto in questi anni nel nostro settore giovanile è un lavoro importante, perché vedere Trepy all'esordio in Serie A con il gol del pareggio, un gol così bello, è veramente una cosa meravigliosa. Il premio è il lavoro non solo di mister Pisacane ma di tutto il nostro settore giovanile. Oggi abbiamo chiuso con tantissimi giovani in campo, oltre a Trepy, e quindi siamo contenti che la strada che abbiamo intrapreso quest'anno stia per ora in quella media salvezza che credo al momento ci stiamo meritando e che speriamo di migliorare un po' più rapidamente per non dover soffrire fino alla fine". Bello anche vedere i propri tifosi che ti seguono, vederli poi gioire all'ultimo in quella maniera e condividere queste gioie soprattutto da presidente? "Li ringrazio perché erano qui in 300 al freddo per tifare. Devo dire che mi dispiace anche un po' perché quella curva, che sembrava mezza vuota, adesso avete fatto vedere qualche immagine dietro Audero nel secondo tempo e che non cantava o che cantava poco, è un peccato perché in realtà anche su questa gara ci sono state delle restrizioni che noi non capiamo. Già le partite sono di giovedì alle 18.30, sapete bene che questo calcio spezzatino non è che piace tanto ai tifosi, ma oltretutto in uno stupido giovedì alle 18.30, dove probabilmente comunque dalla Sardegna non è che sarebbero venuti in tantissimi, ma se non altro avrebbero raddoppiato quella capienza, mettere delle restrizioni io francamente non lo capisco assolutamente". Si ricorda l'ultima volta che avete giocato qui a Cremona? "L'ultima volta che abbiamo giocato qua, se non ricordo male, è stato nel 1996 con un gol di Roberto Muzzi, penso prima che tu giocassi a Cagliari, ben prima, abbiamo perso 3-1. Quindi io non capisco i motivi di queste restrizioni. Credo che i questori, l'osservatorio, le forze dell'ordine e le autorità competenti dovrebbero maggiormente tutelare i tifosi. Perché è veramente un peccato, anche perché avete visto gli stadi vuoti durante il Covid e ci lamentiamo sempre che in Italia il lot factor, magari in certi stadi, è minore che da altre parti. Io non capisco perché ci dobbiamo anche in questi casi ritrovare in situazioni in cui ci manca metà della nostra gente che magari stasera sarebbe potuta venire senza alcun senso, in un campo dove non giochiamo dal 1996". La restrizione era relativa alla possibilità per il settore ospiti di acquistare i biglietti soltanto per coloro che avevano la tessera del tifoso del Cagliari. "Hai fatto bene a ricordarla, io non la comprendo". Una domanda sul mercato di gennaio. Voglio fare i complimenti a uno dei pochi giocatori di esperienza che avete avuto in campo stasera, cioè a Sebastiano Luperto, che ha fatto l'ennesima partita da grandissimo professionista nonostante in settimana si è scritto da più parti che è sul mercato, addirittura fosse già stato ceduto. "Noi non abbiamo ricevuto nessun tipo di offerta, nessun tipo di avvicinamento da parte di altri club. Il ragazzo non mi sembra assolutamente che voglia andare via e anche stasera ha dimostrato di essere un grande professionista. Gli voglio fare veramente i complimenti perché ha vissuto negli ultimi mesi delle situazioni molto particolari, molto complicate e devo dire nell'ultima settimana secondo me anche poco corrette da parte di chi ha voluto, prima di questa partita, far uscire quelle notizie".