Cagliari, mister Pisacane: "Ai lungodegenti, si aggiungono anche Gaetano e Zé Pedro"
Terminata la rifinitura al CRAI Sport Center, il mister del Cagliari Fabio Pisacane ha tenuto la consueta conferenza stampa di presentazione del match che i suoi rossoblù disputeranno domani, ore 20:45, alla Unipol Domus contro il Lecce. Di seguito le risposte del tecnico dei sardi.
Ore 12:10 L'inizio della conferenza è prevista per le 12:30.
Ore 12:25 La conferenza comincerà dieci minuti più tardi rispetto all'orario indicato.
Ore 12:40 Inizia la conferenza stampa.
Com'è la situazione infermeria? Quella di domani può essere una gara match point?
"Mina sta bene e sicuramente domani sarà della partita. Noi lo stiamo supportando sia per dare contributo al suo impegno in squadra che per la sua convocazione in Nazionale. Saranno assenti in diversi e saranno assenze importanti: ai vari Belotti, Felici, Deiola e Folorunsho, si aggiungono anche Gaetano e Zé Pedro. Non dico che ce lo aspettavamo, ma nell'ultimo periodo hanno faticato tanto, tirando la carretta. Ma la nostra forza è nel gruppo. Domani sarà una battaglia, molto diversa dalla partita di andata, ma non la definirei un match point. Semplicemente una partita importante contro un avversario difficile".
Tenendo conto degli infortunati, domani cambieranno sicuramente gli interpreti della gara. Cambia anche la partita?
"La partita di domani sarà diversa, anche perché tutte le squadre hanno fatto un po' di cambiamenti nel corso del mercato. Sicuramente ci saranno difficoltà e la differenza la faranno i dettagli e le letture. Rispettiamo il Lecce come tutti, ma siamo consapevoli che al netto delle assenze l’importante sarà interpretare la partita per quello che la classifica ci permette di ragionare, facendo riferimento a uno scontro diretto in cui la fame la farà da padrona".
Il Cagliari segna poco nei primi quindici minuti. Cosa bisogna fare per migliorare questo dato?
"Senza dubbio c'è ancora qualcosa da registrare se invece che segnare nei primi quindici minuti solitamente ne incassiamo. Spero che già domani possa arrivare il primo gol nel primo quarto d'ora senza subirne".
Mazzitelli può sostituire Gaetano?
"Sicuramente Mazzitelli per caratteristiche mi dà più soluzioni, ma è un altro di quelli che in questo periodo sta spingendo tantissimo: magari l’infortunio di Gaetano mi dà la possibilità di cambiare struttura di gioco. Vedremo cosa dirà la rifinitura di domani".
Dopo la sconfitta contro la Roma, ha dovuto lavorare sotto l'aspetto psicologico della squadra?
"La partita di Roma ha dato degli spunti semplici: ho detto a caldo che la squadra ha sbagliato tantissimo nell’ultimo passaggio. Non voglio dire che abbiamo subito l’atmosfera e la voglia di punti della Roma, ma è normale che qualcosa ci è mancato. Per questo ogni settimana alleniamo la compattezza e la lucidità di scelta nell’avere la palla tra i piedi. Per cui penso che la squadra stia andando oltre quello che realmente ha dentro proprio perché quando ci vengono tolti 6 o 7 potenziali titolari alla lunga questo qualcosa toglie, ma siamo qui per trovare le soluzioni e non piangerci addosso".
Come ha valutato il ritorno di Dossena?
"Dopo la gara contro la Roma, gli ho fatto i complimenti. Arriva da una situazione difficile, dove è rimasto fuori dai campi per undici mesi ed, avendo passato una situazione simile da calciatore, sapevo non sarebbe stato facile. Non era banale che abbia tenuto il campo e sia uscito alla distanza. a me premeva dargli un grandissimo bentornato, lo conosciamo e sapevamo che aveva bisogno di mettere benzina nelle gambe. Poi chi gioca sbaglia, chi non gioca non sbaglierà mai".
Mister parliamo un po' del fenomeno dei simulatori...
"Non mi piace fare processi mediatici però una cosa è certa: il calcio sta perdendo di credibilità. Mi auguro che d’ora in poi si possano fare meno errori, ma mi fermo qua perché da inizio stagione non voglio parlare degli arbitri. Abbiamo bisogno di ritrovare credibilità".
Che avversario pensa sarà domani il Lecce?
"I numeri dicono che il Lecce è una squadra seconda per lanci lunghi e alterna pressing alto a ripartenze. Ha calciatori di categoria con la giusta personalità, è normale che se la metti nelle condizioni di giocare lo fa. Ma abbiamo in testa una fotografia chiara di quel che può essere il Lecce domani. Cercheremo di fare un piano gara per provare a portare più episodi possibili a nostro favore. Cercheremo di togliere la profondità a Cheddira".
Che effetto fa ritrovare nuovamente Di Francesco?
"Affronto un allenatore esperto, da tanti anni in Serie A. Tralasciando ciò che c'è stato tempo addietro che ormai è acqua passata, mi ha lasciato tanto dal punto di vista tecnico-tattico".
L'assenza di Gaetano può portare alla scelta di un centrocampo a due con la coppia Adopo-Sulemana?
"Sì, può essere una soluzione. Sulemana è pronto a giocare dall’inizio così come altri. C’è un progetto tecnico che stiamo portando avanti dall'inizio, abbiamo giovani interessanti: siamo quasi a marzo, se qualche giovane si allena bene ed è dentro i meccanismi c’è possibilità di vederlo dall’inizio. Penso che da questo punto di vista sono sempre alla ricerca della soluzione, mettendo anche forze fresche".
Lei ha detto che non sarà un match point, ma il suo Cagliari è in un'ottima posizione già. Ha paura che qualcuno dei suoi possa iniziare a fare i calcoli?
"Mancano 13 partite dopo questa, dipende tutto dai punti di vista. Se dovesse succedere mi auguro di non vedere o sentire nulla. Sono convinto di allenare un gruppo che ha già navigato nella tempesta, che sa quanto sia infida la Serie A e che non commetteremo questo errore, soprattutto perché ci mancano tanti elementi".
C'è possibilità di vedere Albarracin?
"Albarracin è un ragazzo che ha il calcio dentro, ha tecnica, tiro, vede la porta e sicuramente va gestito. Mi auguro che per lui valga lo stesso per Kiliçsoy e Rodriguez, che tutti non vedevano l’ora di vederli all’opera: quando li abbiamo visti sono arrivati più pronti e, inconsciamente, anche con una pressione minore. Personalmente penso che con i giovani l’allenatore debba essere uno scudo, che in certi momenti si prende critiche e rimproveri dai giornalisti per il mancato utilizzo, ma lo fa per alleviare la pressione a questi ragazzi, così che possano essere più liberi di esprimersi".
Ore 12:58 Termina la conferenza stampa.
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