Lazio, Gattuso: "Mi sarei preso un punto. Sorpreso dalla squadra, tutto merito loro"
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Lorenzo Beccarisi
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Oggi alle 18:13Serie A
autore Lorenzo Beccarisi
01.11.2026 18:13Serie A
La Lazio di Gennaro Gattuso trova la nona vittoria nelle prime dieci giornate battendo 2-1 il Cagliari grazie alle reti di Gustav Isaksen e Andrea Pinamonti
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17.05 - La Lazio ottiene la nona vittoria nelle prime dieci giornate battendo 2-1 il Cagliari di Fabio Pisacane. Decidono le reti di Isaksen e Pinamonti dopo il vantaggio iniziale per i sardi firmato da N'Zola, che regalano ai biancocelesti il primato solitario in classifica sedici anni dopo l'ultima volta. Tra pochi minuti il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso interverrà dalla sala stampa dello Stadio Olimpico. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.
18.00 - È iniziata la conferenza stampa di Gennaro Gattuso.
La classifica è stata uno stimolo per questa vittoria?
"La verità è che oggi la squadra ha sorpreso anche me. Sinceramente un punto me lo portavo a casa e sarei stato contento. Loro volevano vincerla a tutti i costi, i cambi ci hanno dato più energia e voglia. Quattro giorni fa qui hanno giocato con la Roma e il Cagliari ha avuto nove palle gol. Sapevamo che avrebbero messo un uomo addosso a Nuno, ma non siamo stati bravi su questo. Dovevamo fare meglio a destra e nel secondo tempo ci siamo riusciti. Poi ci hanno dato una grandissima mano i cambi, se l'abbiamo portata a casa è merito loro per la mentalità e la voglia. Oggi se non avessi vinto in classifica stavamo tutti lì, noi dobbiamo pensare solo alla prossima partita. Ci sono squadre e allenatori molto preparati, dobbiamo cercare di fare qualcosa di diverso perché oggi ce l'hanno un po' incartata. Eravamo sulle gambe, abbiamo pagato la terza partita in sette giorni ma abbiamo fatto un lavoro incredibile a livello mentale. Questo è lo spirito. Voglio anche dire che i miei ragazzi smanettano, lo so che vanno su internet e leggono tanto, ormai dappertutto è cosi, ma il lavoro paga. Per una vita ho fatto il calciatore, c'è stato un periodo in cui anche io ho giocato poco e ho sempre scelto di essere coerente. Con gli atteggiamenti e col lavoro si diventa leader, se oggi i giocatori sono entrati in questo modo è per il loro lavoro e questo è ciò che mi rende più orgoglioso, vedere gente che entra e dà tutto per il compagno".
Fa tre cambi coraggiosi dopo un'ora. Quanti meriti si prende?
"Da parte mia c'è grande rispetto per i giocatori, ma noi vogliamo fare determinate cose e ci può stare che in alcune partite le gambe non girino. Ci serviva una gamba diversa, non facevamo male all'avversario e sulle seconde palle ci arrivavamo poco. Anche Belahyane oggi ha giocato al di sotto delle ultime, ma ci sta e per quello ho messo Cataldi. Nuno anche, Zac aveva preso una botta e per questo faccio le scelte. Oggi anche Provstgaard ha fatto fatica in fase di impostazione nel secondo tempo, ma quando fai queste scelte è perché hai dei giocatori vivi, me la sono rischiata in queste tre partite perché abbiamo fatto pochissimi cambi. Ci sta che qualcosa poi la paghi".
Ha detto che avvertiva la diffidenza nei suoi confronti e un ambiente particolare. Cosa sta succedendo oggi alla Lazio? Zaccagni come sta?
"Zac ha preso una botta, anzi devo fare i complimenti al nostro capitano. Lui ha avuto un lutto ieri sera, è venuto a mancare uno zio molto giovane per un brutto male. Lui oggi non stava dentro, è normale perché era molto legato, ma chapeau a lui perché si è messo a disposizione e ha giocato. Sono vicino alla sua famiglia per questo dolore incredibile. Sull'ambiente io leggo poco e non smanetto, dal primo giorno mi sono chiuso a Formello e il mio staff insieme ai giocatori mi stanno dando la vita. Dentro Formello ci sono tanti laziali veri, lì dentro è una vera e propria famiglia. Gente che esulta e che sta male se le cose non vanno bene. Quando abbiamo perso col Mantova sembrava un funerale, ho fatto una riunione con tutte le persone che lavorano a Formello dicendo che non era morto nessuno. Era successo qualcosa di grave, ma dovevamo continuare con l'entusiasmo visto nei 40 giorni in pre-ritiro. Vi posso assicurare che dal primo giorno questa squadra ha lavorato in maniera incredibile, sembra ormai che ci conosciamo da 10-15 anni. Non sapevo nulla di ciò che succedeva fuori, non ho mai pensato che il problema fossi io o che la gente mi odiasse. Ho lavorato con i ragazzi e abbiamo provato a fare qualcosa di diverso, abbiamo smontato tutto rispetto allo scorso anno. Per questo i meriti vanno ai ragazzi".
Sarri disse che la lazialità ti invade. Dopo questi mesi a che punto è il suo legame con questo popolo e questi colori?
"Quando vedi prima del Milan quello che hanno fatto, quando vedi prima del Parma quello che hanno fatto, quando vedi martedì in trasferta quella che sembrava una festa Scudetto con dodici mila persone allo stadio. Oggi c'erano 13 mila persone allo stadio, sono sempre più persone, li ho sentiti che ci incitavano. Io vivo di queste cose, vivo di emozioni, devo avere il formicolio allo stomaco. Se non ce l'ho non dò nulla, io vivo di emozioni, ho sempre vissuto così e questo per me è un qualcosa di incredibile. Sono contento per la gioia che stiamo dando a tutti, speriamo di continuare. L'ho toccata con mano, ci sono stati 3-4 eventi che sono stati incredibili. Il problema più grande è che sono coerenti, è difficile fargli cambiare idea. Noi dobbiamo solo continuare così".
18.13 - È terminata la conferenza stampa di Gennaro Gattuso.
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