Cagliari-Juve 1-1, le pagelle: Spalletti cocciuto con Kolo Muani, Maldini si conferma
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Dimitri Conti
Dimitri Conti
Oggi alle 22:50Serie A
autore Dimitri Conti
11.10.2026 22:50Serie A
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Cagliari-Juventus 1-1, all'Unipol Domus va in scena una partita esattamente dai due volti. Nel primo tempo sono i padroni di casa a sorridere grazie al gol di Maldini, li riprende però nella ripresa Kolo Muani. Tutti i voti di TMW ai protagonisti.
CAGLIARI
(di Paolo Lora Lamia) Caprile 6,5 - Primo tempo quasi da spettatore non pagante, ripresa da solito protagonista con diversi ottimi interventi per tenere a galla il Cagliari. Ze Pedro 5,5 - Contro Celik ha vita facile, ma le cose cambiano nel momento in cui l'avversari diventa un ispiratissimo Alajbegovic. Mina 6 - Interpreta la gara come sempre, in modo di certo non gentile ma efficace. Rodriguez 6,5 - Roccioso a centro area, evita che diversi pericoli arrivino in zona Caprile. Ammonito nel corso del primo tempo, non rientra dopo l'intervallo. Dal 46' Deiola 6 - Ricopre un ruolo un po' inedito per lui, mettendo in campo abnegazione e soffrendo in qualche circostanza. Obert 5,5 - Attentissimo in fase difensiva per buona parte del match, avendo tanto lavoro da sbrigare visto che la Juve sviluppa molto dalla sua parte. Cala alla distanza, perdendosi Kolo Muani sull'1-1. Dall'84' Fazzini sv. Adopo 6 - Il meno in evidenza del trio di centrocampo. Si merita la sufficienza per la discreta continuità mostrata nei 90 minuti. Winks 6 - In mezzo al campo è un totem e, all'occorrenza, fa setnire la sua presenza sia in aiuto alla difesa che nello sviluppo della manovra. Si fa preferire nella prima parte di gara. Romano 6,5 - giocate di qualità per il novello azzurro, ma anche tanta sostanza in ogni sua movenza. Il migliore della mediana sarda. Massolin 5,5 - Esordio dal primo minuto per l'ex Modena, che tra le linee fatica ad accendersi. Non migliora con il passare dei minuti. Dal 60' Fadera 6 - Grande generosità da parte sua, visto che rende utile più in fase di non possesso che a livello offensivo. Maldini 7,5 - Si conferma il giocatore più on fire del Cagliari. In occasione dell'1-0, inizia e conclude alla grande l'azione. Ogni volta che il Cagliari riparte, è l'attore protagonista rossoblù. Dal 69' Sugawara 6 - Parte in posizione avanzata, poi arretra per aiutare i compagni a proteggere l'1-1. Mendy 7 - Pensa più a lavorare per i compagni che a segnare e lo fa in modo straordinario. Emblematico, in questo senso, è il modo in cui mette Maldini nelle condizioni di superare Vicario. Aumenta in fatto di pericolosità nella seconda frazione di gioco. Dal 69' Nzola 6 - Non molti palloni a disposizione, ne tiene qualcuno lontano dall'area per far respirare i suoi. Allenatore: Pisacane 6,5 - Sfiora l'ennesimo colpaccio del suo straordinario inizio di stagione. Cagliari compatto dietro e con le idee chiare quando riparte, ma probabilmente si abbassa troppo nella ripresa.JUVENTUS
(di Dimitri Conti) Vicario 6 - Trafitto al primo tiro nel suo specchio, Daniel Maldini gli si presenta però da pochi passi e senza avvisare. Dopo un altro periodo di inattività, chiude invece bene lo specchio su Mendy e sulla successiva ribattuta (in fuorigioco). Kalulu 6 - Sembra mancare la sua copertura sulla corsia di destra nell’azione che porta al gol di Maldini, anche se le responsabilità appaiono più che altro collettive. Per il resto, propone il consueto tenore di prestazioni a cui ha abituato. Bremer 5,5 - Rispetto al compagno di reparto sembra meno in difficoltà, anche se quando Mendy riesce a divincolarsi dalla sua morsa, sono dolori: vedere l’azione del gol cagliaritano per farsene una ragione. Giudizio simile a Lucumi. Lucumi 5,5 - Nel permettere alla difesa di stare alta, tolta qualche sbavatura, è il partner ideale per Bremer. Nell’azione del gol di Maldini è lui l’ultimo a venir bruciato prima del tiro di quest’ultimo, ma in realtà l’ultimo di una serie. Celik 6 - Ha il ‘solito difetto’ di faticare a conquistare la linea di fondo come si deve, giocando sul lato del piede debole. Difensivamente regge abbastanza bene, dal suo lato il Cagliari non sfonda. In fase propositiva però combina poco. Dal 64’ Cambiaso 5,5 - Spalletti gli rimprovera eccessiva leziosità e c’è da dire che in diversi frangenti della mezz’ora a sua disposizione non fa granché per farlo passare come un errore. Ancora lontano parente di quell’esterno che intrigava le big mondiali. Sarr 6 - A centrocampo è quello che deve garantire la copertura, la cosiddetta legna. Lo fa tutto sommato in maniera positiva, senza che gli si possa appuntare granché. Considerando anche che non ha troppi minuti in corpo. Douglas Luiz 5,5 - Il brasiliano è riuscito a strappare un posto da titolare nella Juventus anche grazie alle circostanze, ora deve dimostrare di meritarlo. All’Unipol Domus, per esempio, succede soltanto fino a un certo punto. Conceicao 5,5 - Il solito frullino sulla fascia destra: cerca e riceve tanti palloni, regalando più d’una volta l’impressione che possa davvero far male. Invece qualche cross a vuoto, un paio di tiri fuori misura e viene tolto all’intervallo. Dal 46’ Zhegrova 6,5 - La differenza con Conceicao è chiara: meno guizzi ed estro, ma maggior concretezza. Lui, infatti, almeno a sporcare i guanti di Caprile ci arriva. Subentro importante, anche solo per la vitalità trasmessa. McKennie 5,5 - Solitamente è apprezzato per il modo in cui, partendo da trequartista in fase di non possesso, riesce a inventare spazi dove non esistono. Anche alla Unipol Domus va cercandone, ma finisce spaesato. E sostituito. Dal 46’ Alajbegovic 7 - Sarà che non è al meglio fisicamente, ma ci mette un po’ a carburare. Quando lo fa, però, è semplicemente ispiratore: assist a Kolo Muani e potenziale bis subito dopo spedito sulla traversa. Piede magico. Gonzalez 5,5 - Fresco di rinnovo, dopo essersi ripreso la centralità perduta, riparte da un posto da titolare. Nel primo tempo improduttivo della Juve è forse il più pericoloso, ma neanche lui inquadra la porta. Nella ripresa non cresce. Dal 60’ Woltemade 5,5 - Il Cagliari è molto rannicchiato all’indietro e proprio per scardinarlo viene gettato nella mischia. Ha un paio di mezzi palloni buoni che non riesce a sfruttare: uno era quello appena mandato sulla traversa da Kolo Muani. Kolo Muani 6,5 - Comincia male, nel primo tempo sembra un ingranaggio fuori posto. La ripresa non ispira sensazioni migliori, ma Spalletti con lui ha deciso di essere cocciuto. In cambio, si sblocca e segna l’1-1. Caprile gli nega il bis. Allenatore: Spalletti 6 - Non c’erano da aspettarsi rivoluzioni, con Alajbegovic che rientrava da un problemino fisico la scelta di Nico Gonzalez appare quantomeno logica. La Juventus approccia con il chiaro obiettivo di prendersi il controllo del gioco, scordandosi però l’incisività. Non un difetto da poco e non sparisce nemmeno dopo la doccia fredda firmata Maldini. Butta dentro più o meno tutti gli interpreti più offensivi che ha, doppia punta compresa, ottenendo una ricompensa poi anche per la questione del carro Kolo Muani.Altre notizie
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