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Cagliari, il ritorno dei big per sfatare il tabù Sassuolo

07.12.2019 09:00 di Francesco Aresu    articolo letto 2695 volte
Cagliari, il ritorno dei big per sfatare il tabù Sassuolo
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Cinque sfide, tre pareggi e due sconfitte, di cui una per 6-2. La trasferta di Sassuolo per il Cagliari non è mai stata fortunata, che con i neroverdi ha trovato il successo soltanto nel 2015-16 (l'anno della Serie B, con Rastelli in panchina), ma in Coppa Italia grazie alla rete di Sau. Per il resto, il segno 2 non è ancora uscito e in casa rossoblù si spera che questa sia la volta buona per spezzare la maledizione. D'altronde, Nainggolan e compagni arrivano al Mapei Stadium reduci dal doppio successo interno con la Sampdoria, grazie all'ottimo momento di Alberto Cerri, autore di due gol (uno a partita) decisivi. Ma, soprattutto, il Cagliari va a Sassuolo da quinta forza del campionato, dopo il pari tra Inter e Roma, ma con la concreta possibilità di quarto posto solitario in caso di vittoria. Un'opportunità che nessuno, dal presidente Giulini fino all'ultimo tifoso – in un'ipotetica scala gerarchica – vuole farsi scappare. I risultati utili consecutivi, compreso il 2-1 di giovedì sera, sono diventati 13: un filotto che va alimentato, partita dopo partita. Il rocambolesco 4-3 di lunedì, frutto di una girandola di emozioni da infarto, ha dato ulteriore carica e consapevolezza alla squadra di Maran che, così come il club, non vanta una tradizione da ricordare in terra emiliana: un solo successo (12 febbraio 2017, tripletta di Inglese per il Chievo), 4 pareggi e ben 5 sconfitte su 10 incontri. Insomma, ci sono tutte le motivazioni per tornare in Sardegna con i tre punti in tasca.

STOP AL TURNOVER – Anche per questo è lecito aspettarsi un Cagliari formato standard, con l'ormai consolidato 4-3-1-2 mobile (con Nainggolan, Joao Pedro e Simeone spesso a formare una linea a tre) a sfidare il 4-3-3 di De Zerbi, che ogni tanto ha proposto anche il 4-2-3-1 come una settimana fa a Torino. Rispetto all'undici iniziale di lunedì contro la Samp, dovrebbe ritrovare il proprio posto in campo Cacciatore, favorito a destra su Faragò. Dubbi sulla mezzala destra, con il ballottaggio tra Nandez, al centro della nota vicenda legata ai diritti di immagine e il Pata Castro, non al meglio nel doppio impegno contro i doriani. Davanti, come detto, spazio al tridente delle meraviglie, ma con una panchina finalmente diventata affidabile, dopo le reti in settimana di Cerri e di Ragatzu.

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