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Filipe Luis, l’uomo della svolta Monaco: cinque vittorie su cinque e una squadra rinata

Filipe Luis, l’uomo della svolta Monaco: cinque vittorie su cinque e una squadra rinata
Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 20:12Calcio estero

Cinque partite, cinque vittorie. Filipe Luis ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura sulla panchina del Monaco, entrando subito nella storia del club come il primo allenatore capace di vincere tutte le prime cinque gare ufficiali alla guida dei monegaschi.

Un avvio straordinario che ha trasformato l’ASM in una seria candidata alla lotta per il podio in Ligue 1. Dopo aver battuto Marsiglia e Paris Saint-Germain, il Monaco si presenta alla sfida contro lo Strasburgo da capolista, ma il tecnico brasiliano predica calma: "Vincere una grande partita può portare a un eccesso di fiducia, ma non è il nostro caso perché non abbiamo ancora ottenuto nulla". Arrivato in un momento delicato, dopo una stagione precedente chiusa con un solo successo nelle ultime sei giornate, Filipe Luis ha trovato una squadra da ricostruire e ha imposto rapidamente la propria filosofia.

Le analisi video effettuate prima dell’approdo nel Principato gli avevano evidenziato un blocco troppo spesso allungato, ma oggi il Monaco è una formazione più compatta, aggressiva nel pressing, verticale nelle transizioni e capace di sfruttare meglio le corsie laterali: "I giocatori stanno iniziando a capire, a essere solidi e ad aiutarsi tra loro. Quando uno commette un errore, c’è sempre un compagno pronto a rimediare. Mi sento sempre più rappresentato da quello che vedo in campo", ha spiegato l’ex terzino dell’Atlético Madrid.

Anche le sue scelte hanno pagato. Eric Dier, inizialmente considerato fuori dal progetto, è diventato un leader della difesa accanto al giovane Sadibou Sané. In attacco hanno trovato spazio e fiducia elementi come Mamadou Coulibaly, Stanis Idumbo e Paris Brunner, mentre i rientri di Golovin, Balogun, Fati e Minamino aumentano le possibilità offensive a disposizione del tecnico: "È un buon mal di testa per un allenatore", ha scherzato Filipe Luis. Il direttore generale Thiago Scuro, che aveva già pensato a lui in passato come possibile successore di Adi Hütter, ha elogiato la scelta: "Siamo molto soddisfatti della sua personalità e delle sue idee. Ci aiuterà a giocare meglio, soprattutto con il pallone. Negli ultimi anni abbiamo avuto intensità e aggressività, ma a volte ci è mancata qualcosa nella gestione del gioco".

A 41 anni, il brasiliano ha conquistato il gruppo anche attraverso il suo esempio quotidiano: partecipa agli allenamenti, corre con i giocatori e cura ogni dettaglio, dalla preparazione tattica fino alla conoscenza della lingua francese. Per ora il Monaco resta fedele al 4-4-2, ma Filipe Luis ha già spiegato di voler sviluppare una squadra capace di adattarsi a più sistemi, compresa una possibile difesa a tre. L’unica certezza, però, resta la mentalità: "Se pensiamo di essere migliori di quello che siamo realmente, avremo dei problemi".

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