Hjulmand è una ferita ancora aperta in casa Sporting. Il Presidente: "È stato poco professionale"
In Portogallo, la ferita lasciata dall'addio Morten Hjulmand non sembra essersi ancora rimarginata. I mesi di tensioni tra lo Sporting e il suo ex capitano sono proseguiti fino al trasferimento del danese all’Atletico Madrid, completato all’inizio dell’estate per una cifra di 40 milioni di euro. Un lungo tormentone che si è concluso con la cessione, ma che ha lasciato più di qualche strascico dalle parti di Lisbona.
A tornare sull’argomento è stato il presidente dello Sporting, Federico Varandas, interrogato sul futuro dell’attaccante Luis Suarez. Il numero uno dei biancoverdi di Lisbona ha infatti tracciato un parallelo con quanto accaduto proprio a Hjulmand lo scorso gennaio: "Non ci sono offerte per Suarez. Il consiglio di amministrazione dello Sporting ha già dato numerosi esempi del fatto che nessuno viene prima del club. Se Suarez viene convocato per una partita, è perché ha dimostrato professionalità, presentandosi e onorando la maglia.
Poi il riferimento diretto alla vicenda Hjulmand: "L’anno scorso, proprio a causa delle turbolenze del mercato di gennaio, circolarono voci sul nostro capitano che non si sono mai concretizzate. Non c’erano offerte, ma sul giocatore c’era pressione affinché lasciasse il club. Si parlava di una possibile partenza che, in realtà, non era concreta: non c’erano offerte e il comportamento era molto poco professionale. Cosa è successo? Il giocatore è stato messo fuori dalla squadra proprio mentre lo Sporting era in corsa per il campionato".






