Atletico, Hjulmand svela: "Non ho più il tatuaggio dell'Arsenal. Volevo essere qui"
Morten Hjulmand sta cominciando a prendere familiarità con l'Atletico Madrid dal suo arrivo post-Lisbona. Il centrocampista danese, ex Lecce, non aspettava altro che raggiungere il 'Cholo' Simeone al Metropolitano. "Credo che il mio profilo si adatti a questo club perché sono un giocatore appassionato e con leadership, quindi penso che mi integrerò bene nel modo di giocare dell'Atlético", ha raccontato nell'intervista rilasciata a MARCA.
Ha iniziato nel settore giovanile del Copenaghen e poi è andato nel campionato austriaco, dove ha debuttato come professionista. Il motivo è presto spiegato: "È stata una decisione piuttosto insolita perché ero in un grande club come il Copenaghen e avrei potuto continuare a giocare lì. Ma, da giovane giocatore, volevo giocare ogni partita per 90 minuti", ha detto il 27enne. "Per questo sono sceso un po' di livello, andando in un club che schierava molti giovani. È così che sono arrivato in Austria e ho disputato 80 partite. Ho imparato a essere un calciatore professionista giocando con calciatori esperti e imparando da loro. È stato un passo importante nella mia carriera prima di andare al Lecce".
Nel pieno della maturità calcistica, Hjulmand ora affronta una nuova avventura all'Atletico Madrid, anche se non ha voluto minimizzare la grandezza dello Sporting: "È un club molto grande in Portogallo, ma lo è anche l'Atletico. Volevo essere qui, giocare e fare parte della storia dell'Atletico. Questo è il mio obiettivo qui. Ho già detto durante la presentazione che in questo momento sto vivendo il mio sogno: fare parte della famiglia dell'Atletico. Ed è qui che mi vedo per molti anni".
Infine, una curiosità in merito ad un tatuaggio dell'Arsenal che avrebbe addosso, prontamente spiegato dall'ex regista del Lecce: "No, ero un tifoso dell'Arsenal quando ero bambino, ma non ho più quel tatuaggio, fa parte del mio passato. Dopo essere diventato professionista, quando mi sono trasferito in Austria, la mia mentalità sul tifo è cambiata perché ora sono nel mondo professionistico come giocatore", ha precisato Hjulmand. "Quindi non seguo più il club come prima perché ora ho questa professione. Ma sì, la scorsa stagione ci siamo andati molto vicini e speriamo di poter raggiungere di nuovo questo obiettivo in questa stagione con l'Atletico".






