Luis Enrique difende Mbappé: "Esistono le sfumature. Non è Superman ma nemmeno normale"
Luis Enrique ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita di Ligue 1 contro il Rennes. Il tecnico asturiano è tornato sulla batosta subita dal suo PSG contro il Newcastle in Champions League: "Abbiamo analizzato a fondo, abbiamo visto cosa possiamo migliorare. Il risultato non rispecchia minimamente l'andamento della gara. Gli errori ci sono costati cari, 4 gol e un risultato atipico. In carriera ho perso alcune volte con ampio margine ma questa è stata una partita strana. Mi è piaciuto l'atteggiamento della mia squadra. Mi è piaciuta la mia squadra".
Il 4-2-4 non ha convinto: "Sapete da quanti anni alleno ad altissimi livelli? Tanti. A volte sbaglia l'allenatore, a volte sbagliano i giocatori. Devo cercare il modo migliore di giocare, ma tutti commettiamo errori. Ho fiducia in quello che vedo. Sono convinto che ce la faremo".
Dembélé criticato: "Non ricordate il suo passaggio decisivo contro l'OM? Il problema con i giornalisti è che o è tutto negativo o tutto positivo. Sono contento della prestazione di Ousmane. Non credo che si debba mettere pressione ai giocatori. Quando con 4 attaccanti si perde, è colpa dell'allenatore... Lo so, queste sono le regole del gioco- Sono molto contento del suo atteggiamento e della sua prova a Newcastle, è un giocatore completo, ideale per la mia filosofia".
Il Mondiale 2030: "Penso che per i giocatori doversi muovere in quel modo forse non sia la stessa cosa in termini di recupero. Ma come spagnolo sono molto felice".
La difesa di Mbappé: "Ricordo che due o tre settimane fa, in questa stessa stanza, mi è stato chiesto se fossimo Kylian-dipendenti perché aveva appena segnato sette o otto gol. Adesso mi chiedete cosa devo fare con Kylian perché non ha segnato nelle sue ultime partite... Dobbiamo essere un po' più equilibrati. Lui è al 100% ma i giocatori attraversano momenti diversi durante una stagione. Non è Superman quando segna otto gol e non è un "Giocatore normale" quando non segna. Non è tutto bianco o nero, ci sono sempre delle sfumature. Kylian è un giocatore vitale e decisivo per noi, è un giocatore decisivo. Il mio obiettivo come allenatore è evidenziare i suoi punti di forza e non mostrare i suoi difetti".






