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Mourinho incorona Mbappé: "Il Pallone d’Oro? Sappiamo chi ha fatto la storia quest’estate"

Mourinho incorona Mbappé: "Il Pallone d’Oro? Sappiamo chi ha fatto la storia quest’estate" TUTTOmercatoWEB
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Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 14:26Calcio estero

José Mourinho non delude mai. Alla vigilia della sfida tra Real Madrid e Siviglia, valida per la terza giornata della Liga, il tecnico portoghese si è presentato davanti ai media affrontando diversi temi, dalla corsa al Pallone d’Oro alla gestione del gruppo di Carlo Ancelotti, fino ai suoi principali protagonisti.

Il Pallone d’Oro è stato uno degli argomenti più interessanti. Mourinho ha espresso chiaramente la propria preferenza, indicando Kylian Mbappé come il principale candidato: "È un premio molto bello a livello individuale, perché entra nella storia di un giocatore. Oggi ci sono una dozzina di calciatori di altissimo livello, tre o quattro dei quali li abbiamo qui. È normale che sia un'ambizione", ha spiegato lo Special One. Poi il messaggio più diretto: "Per me il Pallone d’Oro deve andare a quei giocatori che, quando si ritirano, ci mancano per l’eternità. Mi mancano Maradona, Ronaldo Nazario, Messi, Zidane, Matthäus. Non puoi assegnarlo solo perché qualcuno ha vinto la Champions League o il Mondiale. Se vuoi premiare la Champions, allora dai il Pallone d’Oro a Luis Enrique. Se vuoi premiare la Spagna, De La Fuente lo meriterebbe. Ma il miglior giocatore del mondo è un’altra cosa. Sono due, tre o quattro nomi e sappiamo chi sono. Sappiamo dove si trovano: qui".

Il portoghese ha parlato anche della forza della rosa del Real Madrid, soffermandosi su Vinicius, Mbappé e Bellingham: "Mi piace molto parlare di Kylian, Vini e Jude, ma sono contentissimo di tutti. Qui ci sono grandi giocatori e grandissimi giocatori. Il Real deve funzionare come una squadra: soffrire insieme, affrontare le difficoltà insieme e vincere insieme". Su Bellingham ha aggiunto: "È unico, un elemento fondamentale. Ha qualità fisiche, mentali e tattiche incredibili. Recupera palloni, segna, è forte nel gioco aereo. È impressionante".

Mourinho ha poi elogiato Ancelotti: "Carlo è un grande in tutto. Non ha punti deboli, è un allenatore straordinario sotto ogni aspetto. Non vedo nulla di difficile nel suo lavoro: i problemi arriveranno, è normale, ma vanno affrontati con naturalezza". Infine un passaggio sulle nazionali e sul nuovo arrivato Diomandé: "Le pause per le selezioni mi preoccupano. Chi gioca con la nazionale meno, chi viene convocato e non scende in campo molto di più. Con Carlo ho un rapporto che ci permette di condividere informazioni e non sarà un problema". Sull'ivoriano invece: "È arrivato tardi dopo un'estate complicata e senza una vera preparazione con la sua squadra precedente. Sta crescendo, ha bisogno di minuti. È sempre più pronto".

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