Il Real chiede le dimissioni, Tebas non arretra un passo: "Questa si chiama intimidazione"
Javier Tebas non arretra di un passo e risponde duramente al Real Madrid dopo il comunicato con cui il club ha chiesto le sue dimissioni da presidente della Liga e vicepresidente della Federcalcio spagnola. Attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, il dirigente respinge tutte le accuse e rilancia l'attacco nei confronti della società di Florentino Perez, tornando anche sul caso Negreira e denunciando presunte intimidazioni ricevute nel corso degli anni.
"Ho perso il conto delle volte in cui, in tredici anni, i dirigenti del Real Madrid hanno chiesto le mie dimissioni o cercato di farmi decadere dall'incarico. Questa è soltanto l'ultima. Quello che continua a mancare sono le risposte", scrive Tebas. Il presidente della Liga ribadisce che l'organizzazione si è mossa fin dall'inizio sul caso Negreira e contesta la narrazione del club blanco, ricordando anche i rapporti istituzionali mantenuti in passato da Florentino Pérez con il Barcellona. "Ripetere che siamo rimasti passivi non lo trasforma in una verità", afferma.
Tebas respinge inoltre le accuse sulla riforma arbitrale, sostenendo che le istituzioni non possano agire esclusivamente secondo gli interessi del Real Madrid. Nel passaggio più duro accusa il club di voler "distruggere la competizione nazionale" attraverso una narrazione costruita dai propri canali di comunicazione. Nel finale del messaggio, il numero uno della Liga rivela anche di aver ricevuto in passato messaggi intimidatori: "Ricordo ancora chi mi disse: 'Ti metterò contro tutto il tifo del Real Madrid e non potrai più camminare per strada'. Tutto questo ha un nome: intimidazione".
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