Real, il rivale di Perez è agguerrito: "Mi fa male che non ci sia nessuno in nazionale"
Il Real Madrid si prepara a vivere una delle campagne presidenziali più delicate e potenzialmente divisive della sua storia recente. Dopo oltre vent’anni di dominio quasi incontrastato di Florentino Pérez, emerge infatti una candidatura alternativa che promette di scuotere profondamente gli equilibri interni del club: quella dell’imprenditore spagnolo Enrique Riquelme.
A soli 38 anni, Riquelme - che ha costruito il proprio patrimonio nel settore delle energie rinnovabili in Messico con il gruppo Cox - è riuscito a superare i rigidissimi requisiti economici e burocratici richiesti per candidarsi alla presidenza madridista. Un passaggio considerato già una vittoria simbolica contro un sistema spesso accusato di rendere quasi impossibile qualsiasi opposizione a Pérez. Il giovane imprenditore vuole proporsi come il volto del rinnovamento. Il suo progetto punta a modernizzare la struttura del club attraverso un maggiore utilizzo di data analysis, intelligenza artificiale e strategie avanzate di scouting. Tra le novità principali ci sarebbe anche l’introduzione di un vero direttore sportivo, figura storicamente assente nel modello gestionale del Real Madrid.
Riquelme ha inoltre criticato apertamente la perdita dell’identità spagnola della squadra, sottolineando come nessun giocatore madridista sia stato convocato dalla Nazionale di calcio della Spagna per il Mondiale 2026. "Da madridista mi fa male vedere che i bambini tifino per la maglia di Lamine Yamal invece che per un giocatore del Real", ha dichiarato durante un’intervista all’emittente COPE.
Il candidato ha poi alzato ulteriormente il livello dello scontro politico annunciando di avere già un accordo con un allenatore attualmente sotto contratto con un altro club e con un direttore sportivo pronto ad approdare al Bernabéu in caso di vittoria elettorale. Nel mirino anche il sistema di voto per corrispondenza e la gestione interna della società, giudicata poco trasparente. Le accuse più dure sono però arrivate in un’intervista concessa a The Athletic, dove Riquelme ha attaccato direttamente il progetto di possibile privatizzazione del club legato alla Super League. "Il Real Madrid deve restare dei soci", ha dichiarato. "Non permetterò mai che venga privatizzato. Il club può ridurre i costi senza perdere la propria identità".











