Jorge Messi, più di un padre per Leo: "Se mi dice di firmare lo faccio senza guardare"
Dietro la straordinaria carriera di Lionel Messi c'è sempre stata una figura discreta ma decisiva. Jorge Messi, padre e per anni agente e consigliere della leggenda argentina, è morto venerdì a Rosario all'età di 68 anni, dopo aver combattuto contro un cancro. Una presenza fondamentale nella vita della Pulga, dagli inizi in Argentina fino alla consacrazione ai vertici del calcio mondiale.
Dal trasferimento a Barcellona alla gestione della carriera
Fu Jorge ad accompagnare il figlio tredicenne in Catalogna quando il Barcellona decise di puntare sul suo talento e di sostenere le spese per le cure legate al deficit di crescita. "Mio padre c'è sempre stato per me", raccontò Messi nel 2007. Nei momenti più complicati dei primi mesi lontano dall'Argentina, Jorge gli domandò: "Cosa vuoi fare? Vuoi restare o torniamo a casa?". Leo scelse di continuare e il padre rimase al suo fianco.
Messi: "Se mio padre mi dice di firmare, lo faccio"
Con il passare degli anni Jorge assunse il controllo della gestione professionale del figlio, diventando protagonista delle trattative per i suoi contratti e delle principali decisioni della carriera. Il rapporto di fiducia era assoluto. Durante il processo del 2016 per frode fiscale, Lionel spiegò: "Non guardo quello che firmo. Se mio padre mi dice di firmare, lo faccio senza esitare. Non ci penso, non faccio domande". Negli ultimi anni Jorge aveva progressivamente ridotto le apparizioni pubbliche, mentre Lionel aveva assunto maggiore autonomia nella gestione dei propri affari. Resta però indelebile il ruolo avuto dal padre nella costruzione di una delle carriere più straordinarie della storia del calcio.






