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Spagna campione del Mondo squarciata: niente passerella a Barcellona, fischi a Bilbao

Spagna campione del Mondo squarciata: niente passerella a Barcellona, fischi a Bilbao
© foto di www.imagephotoagency.it
Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 20:11Calcio estero

La trionfale conquista del Mondiale negli Stati Uniti da parte della Nazionale Roja si è inaspettatamente trasformata nel detonatore di un cortocircuito politico-sportivo che sta spaccando la Spagna. Le correnti indipendentistiche in Catalogna e nei Paesi Baschi sono riaffiorate con violenza all'avvio della stagione di LaLiga, prendendo di mira gli stessi protagonisti dell'impresa in New Jersey. A Bilbao, prima della gara tra Athletic e Siviglia, una parte dello stadio San Mamés ha sommerso di fischi i campioni del mondo Unai Simon, Nico Williams e Aymeric Laporte, scatenando la profonda amarezza del ct Luis de la Fuente - presente in tribuna ed ex bandiera dei leoni baschi - che ha richiamato inutilmente la piazza al rispetto. Contestazioni analoghe si sono registrate anche a Pamplona, confermando come il clima attorno alla nazionale sia di nuovo estremamente teso nei territori autonomi.

Altro caso

La spaccatura ha toccato il suo apice al Camp Nou in occasione di Barcellona-Athletic Bilbao, a seguito dell'improvvisa cancellazione dell'omaggio previsto per gli 11 campioni del mondo presenti in campo tra le due squadre. La decisione del club catalano è maturata per protesta dopo gli scontri avvenuti all'esterno dello stadio di Elche prima dell'esordio stagionale, dove le forze dell'ordine avevano caricato un giovane tifoso blaugrana confiscando le esteladas (bandiera non ufficiale per l'indipendenza dalla Catalogna). In risposta a quella che la società ha definito un'aggressione sproporzionata contro un simbolo di libertà d'espressione, il presidente Joan Laporta ha scelto di annullare la passerella d'onore per i vincitori della Coppa del Mondo e di convertire la sfida in una manifestazione d'appartenenza identitaria.

Intrecci sportivo-politici

Prima del calcio d'inizio il Barcellona ha così distribuito ben 10.000 esteladas che hanno colorato le gradinate tra i cori ostili indirizzati alla selezione spagnola. A fare le spese di questa strumentalizzazione sono stati paradossalmente proprio i tanti tesserati blaugrana protagonisti negli Stati Uniti - da Lamine Yamal a Pedri, passando per Gavi, Olmo, Cubarsí, Eric e Joan Garcia - privati del tributo dei propri tifosi in patria. Un episodio emblematico che ha visto coinvolto anche il capitano della Roja Rodri, al suo esordio al Camp Nou, evidenziando come le tensioni separatiste e l'uso politico degli eventi sportivi siano tornati ad incendiare la Liga.

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