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Lo strano caso Calafiori: da quando è all'Arsenal, in Champions gioca pochissimo

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Alessio Del Lungo
autore
Alessio Del Lungo
Oggi alle 10:25Calcio estero
14.10.2026 10:25Calcio estero
Arteta preferisce impiegarlo con frequenza in Premier League, ma in Europa fa altre scelte. I numeri per ora gli danno ragione.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Riccardo Calafiori è diventato un perno dell'Arsenal di Mikel Arteta, uno dei giocatori italiani più in forma in questo momento e uno di quelli che militano in un club di livello assoluto. Per questo è normale che il suo rendimento finisca sempre sotto la lente di ingrandimento e quello in Champions League merita un'analisi più dettagliata, soprattutto perché non coincide con quello in Premier League.

I numeri

Tra 5 sfide saltate per infortunio e scelte tecniche, considerando anche le 2 stagioni passate, nelle 31 partite dei Gunners in Europa da quando è in Inghilterra, Calafiori è partito titolare solo in 8 occasioni, entrando 6 volte dalla panchina e rimanendo in campo per un totale di 762 minuti, contribuendo con 1 gol e 2 assist. Il calcolo è facilissimo e porta a una conclusione: l'italiano ha giocato il 27% del tempo a disposizione ed è stato coinvolto in 14 incontri. Troppo poco per chi ambisce a essere un top player.

Arteta ha alternative

Calafiori può giocare da difensore centrale, ma può fare anche il terzino sinistro, quindi la sua duttilità dovrebbe aiutarlo a trovare più spazio. Il problema è che l'allenatore spagnolo non ha problemi in nessuno dei due ruoli e può sostituirlo più che degnamente, come testimonia il ruolino di marcia dell'Arsenal in Champions.

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