Casertana, con l'Arzachena altro pari e la vetta rischia di sfuggire definitivamente. Nessun alibi a partire dalle prossime gare
Antonio Papale
Il pareggio rimediato oggi al Pinto contro l'Arzachena mette ancora di più in evidenza la scarsa lucidità in fase di finalizzazione della Casertana negli ultimi tempi e soprattutto fa intuire che la vetta rischia di essere salutata già nel mese di novembre: nel calcio tutto è possibile, però oggi la realtà è questa. Come sempre, però, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la partita del Pinto ci ha lasciato in eredità.
ALTRO GIRO, ALTRO PARI - Come con Tivoli e Vis Artena, anche oggi è arrivato un pari che peggiora la classifica rossoblù nell'ottica della vittoria di questo campionato. E l'altro fattore importante è quello di aver creato diverse palle gol poi non sfruttate.
CAMPANELLO D'ALLARME - Il vero campanello d'allarme che sta risuonando dalle parti del Pinto riguarda l'incapacità di finalizzazione da parte dei falchetti. Togliendo la gara di Pomezia, nelle ultime gare è stato realizzato un solo gol, e ciò nonostante le palle gol. Della serie se non si fa gol, i campionati non si vincono.
CIRO, CHE SUCCEDE? - Inutile prendere in giro nessuno: la principale occasione avuta oggi dai falchetti è stata sui piedi di Ciro Favetta, ma il puntero rossoblù ha tirato il rigore concesso nel peggiore dei modi, consentendo al portiere sardo Fusco di bloccare il pallone. E di quello che succede a Favetta si interrogano un pò tutti nell'ambiente rossoblù, viste le occasioni clamorose sciupate anche nelle gare precedenti.
L'UNICA COSA POSITIVA - L'unico aspetto del quale bisogna essere contenti è quello che, nelle ultime due partite, i falchetti hanno mostrato un ritrovato equilibrio difensivo, non subendo reti. Un vecchio proverbio dice: la miglior difesa è l'attacco.
LA SCONFITTA PIÙ GRANDE - Ovviamente i sentimenti più grandi che sono albergati tra i tifosi rossoblù al termine della gara sono stati quelli di rabbia e delusione, che sono stati sfogati con una pioggia di fischi nei confronti dei falchetti. Ed è proprio questa la sconfitta più grande per i rossoblù. Fischi tra l'altro giustificati da tutte le amarezze di questi anni.
VETTA SEMPRE PIÙ LONTANA - E il pareggio ottenuto oggi rende la rincorsa alla vetta sempre più lontana, con un distacco dal Sorrento veramente importante. Nel calcio tutto è possibile, spesso abbiamo visto rimonte clamorose, ma oggi pensare a una rimonta dei falchetti significa prendere in giro chi ama questa maglia come se fosse un proprio familiare.
MENO SEI - Al di là del numero ridotto di partite, i falchetti hanno ben sei punti in meno rispetto allo scorso anno. La squadra allenata allora da Maiuri era a 23 punti rispetto ai 17 attuali, e i sei punti di differenza sono rappresentati dalle due sconfitte attuali in più che l'anno scorso erano due vittorie.
ZERO ALIBI: AVERSA E ATLETICO URI DA BATTERE - Ora bisogna subito dimenticare il pari odierno e pensare alla Coppa Italia di mercoledì con l'Aversa, per poi ritornare al campionato dove arriverà l'Atletico Uri. Inutile dire che l'unico obiettivo da raggiungere è la vittoria.


