Casertana, scherzo alla capolista in una notte stellare. Ora a Cerignola per il tris
Antonio Papale
La bella vittoria ottenuta ieri sera al Pinto contro la Juve Stabia ha regalato alla Casertana il primo successo interno stagionale che tutti finalmente attendevano e che sembrava non volesse arrivare mai. Per fortuna è arrivato e consentirà agli uomini di Cangelosi di lavorare con maggiore serenità e senza quella pressione del risultato ad ogni costo che spesso può essere un freno dal punto di vista emotivo. Prendiamo in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ci ha lasciato.
LO SCHERZO DIABOLICO - È quello che sono riusciti a giocare i falchetti alla capolista, battuta con intelligenza e sagacia, in una partita praticamente perfetta tatticamente e punita con cinismo nel momento in cui bisognava colpire. Un travestimento perfetto.
NOVECENTOQUARANTOTTO GIORNI DOPO - È questo l'arco di tempo passato tra ieri e la precedente vittoria al Pinto tra i pro prima di ieri. Anche lì si trattava di un derby, con la Cavese del 21 marzo 2021.
UNO PIÙ UNO - Al di là del suo ruolo classico di terzino nel quale sta dimostrando le sue doti di partita in partita, ieri sera Luca Calapai si è travestito sia nel ruolo di assistente che in quello di goleador. Ed in più il suo gol entra nella storia rossoblù perché regala di nuovo una vittoria interna tra i pro.
TANTE ANALOGIE - La vittoria di ieri porta indietro a tante analogie con l'ultima precedente vittoria interna tra i pro: squadra campana vittima dei falchetti (Cavese in quel caso), stesso punteggio finale (2-1), un gol nel primo tempo e due nel secondo, l'unica differenza è che lì i falchetti erano passati sotto, ieri erano andati in vantaggio per poi essere raggiunti.
LA COOPERATIVA DEL GOL - Con le reti di Toscano e Calapai che portano il bottino rossoblù a quota undici andando in doppia cifra, i falchetti a segno ora sono otto. Se prima si parlava di dipendenza realizzativa da Curcio, ora è una cooperativa del gol, con otto marcatori diversi. Prima segnava solo Curcio, ora si sono sbloccati tutti: un paradosso.
IL PEGGIORE - Senza nessun'ombra di dubbio, la palma del peggiore se la prende per la gara di ieri il signor Scatena di Avezzano, reo di aver annullato senza motivo chiaro un gol a Sciacca, poi un rigore non dato ai falchetti, cartellini a pioggia, altre decisioni a dir poco discutibili. Da rivedere.
IL SALTO - Sono bastati tre giorni e due vittorie, ma di quelle che in futuro conteranno parecchio, per cambiare i connotati della classifica rossoblù: dalla zona playout a quella playoff. Non si è raggiunto niente ma almeno si può guardare al futuro con grande fiducia.
CINQUE ANNI DOPO - Sono passati cinque anni e mezzo dall'ultimo successo interno dei falchetti con le vespe. Fu l'allora squadra di D'Angelo a battere le vespe, ora è toccato a Cangelosi. Chissà se a fine anno il risultato non sia quantomeno lo stesso, cioè vedere i rossoblù nei playoff.
A CERIGNOLA PER IL TRIS - Per i rossoblù ora basta pensare a quanto accaduto ieri che la testa deve essere incentrata sulla trasferta di Cerignola, difficile, contro una squadra che sta confermando quanto visto l'anno scorso. Ci vorrà la perfezione per portare a casa i tre punti e fare anche il sorpasso in classifica.


