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Sognando Hübner. Francesco Manuzzi aspetta solo la chiamata del Cesena
venerdì 23 luglio 2021 18:05Calciomercato
di Giacomo Giunchi
per Tuttocesena.it

Sognando Hübner. Francesco Manuzzi aspetta solo la chiamata del Cesena

Il bomber della Sammaurese si sente pronto al salto di categoria e a cimentarsi per la prima volta fra i professionisti. E ovviamente sogna di farlo con la sua squadra del cuore.

Il suo sogno nel cassetto è quello di giocare nel Cesena, squadra per la quale da sempre è tifoso sfegatato. Stiamo parlando del classe ’94 Francesco Manuzzi, reduce da una stagione da record con la sua Sammaurese in Serie D, condita da ben 21 gol in campionato. Attualmente svincolato, è uno tra i profili più appetibili del calciomercato di D e di C, e noi abbiamo così deciso di raggiungerlo telefonicamente per una breve intervista sui suoi piani e progetti futuri, magari proprio di colore bianconero…

Manuzzi, volevo iniziare dal suo esordio in Serie D, quando ha segnato il suo primo gol in carriera contro la Vis Pesaro. Che emozione è stata per lei?
“Non me lo ricordavo neanch’io adesso (ride, ndr). Comunque è stata una grande emozione. Giocavo ad Alfonsine ancora come centrocampista al primo anno di Serie D ed è stato molto bello, poi anche contro una grandissima squadra come la Vis Pesaro”.

Nella Savignanese successivamente si stabilizzò nel fronte offensivo con ottimi risultati. Fu il suo allenatore a spingerla più avanti o fu lei che insistette?
“Entrambi, anche quando giocavo a centrocampo ho sempre avuto questa voglia di inserirmi dentro l’area, di attaccare la porta e di cercare il gol. Mister Farneti l’ha notata in me questa cosa e mi ha provato a spostare più avanti. Il primo anno, in Eccellenza, mi ha spostato trequartista o esterno, feci 13 gol e vincemmo il campionato. L’anno dopo in Serie D ne ho fatti 15 facendo metà anno da esterno e metà da punta”.

Il periodo del covid per lei è stata una grande batosta o pensa che la possa aver fortificata? Come valuta quella stagione a metà?
“Non è stata una buona stagione, sia per me che per la squadra in generale. Hanno iniziato a bloccare prima qualche partita poi tutto il campionato, e praticamente da dopo febbraio non abbiamo più giocato. Però sono stato bene perché mi sono allenato tanto da febbraio. A San Mauro siamo ripartiti ad agosto. Mi è servito comunque, non l’ho accusato così tanto”.

Tra l’altro quell’anno lì ha giocato l’ultima partita proprio contro la Sammaurese, club in cui nella stagione appena conclusasi, con 21 gol messi a segno, ha ottenuto la consacrazione definitiva in Serie D. Ora, a quasi 27 anni, si sente pronto per il grande salto tra i professionisti?
“Sì. Ho tanto voglia di mettermi in gioco in una categoria superiore in cui non ho mai giocato, e spero arrivi l’opportunità giusta. In questi due anni e mezzo in Serie D ho segnato 42 gol, chissà che non riesca a metterne dentro qualcuno anche in Lega Pro…”

Direi che in Serie D ha già dimostrato il massimo…
“Esatto, vorrei provare a salire di categoria”.

In questa stagione è stato impiegato prevalentemente come punta centrale. Pensa di essersi confermato definitivamente in questo ruolo oppure crede ancora di poterne ricoprire diversi, come ad esempio quello di esterno d’attacco?
“Penso di voler continuare a fare questo ruolo, come prima o seconda punta. È un ruolo che mi piace. Ho imparato tantissime cose quest’anno, molte grazie proprio al mio allenatore, che ha fatto una carriera da prima punta. Questo è definitivamente il mio ruolo e voglio fare questo”.

In questo campionato ha pure segnato una tripletta contro l’Aglianese, la sua prima in carriera. Che emozione è stata? Che ricordi ha di quella giornata?
“È stato molto bello. Segnare una tripletta è un evento raro, e poi l’Aglianese era la prima in classifica. Una grande emozione e soddisfazione. A casa ho quel pallone firmato dai miei compagni in una teca e me ne ricordo spesso”.

Attualmente lei è svincolato. Ha già ricevuto qualche chiamata?
“Qualche offerta l’ho avuta. Ho avuto abbastanza offerte dalla Serie D, mentre in C qualche squadra sono ancora in fase di valutazione. Quest’anno mi prendo tempo per la decisione, perché voglio fare la migliore possibile”.

So che lei è un grande tifoso del Cesena e che sogna di giocare al Manuzzi. In caso di chiamata del Cavalluccio sarebbe disposto a sposare il progetto anche se dovesse partire dalle seconde linee?
“Sì, certo. Non c’è bisogno che te lo dica, per il Cesena farei anche questo. Se dovesse arrivare una Serie C, in qualsiasi squadra mi dovrei mettere in gioco e non partirei da titolare. Del Cesena sono tifosissimo da quando ero bambino e lo sarò sempre. Sarebbe bello che un ragazzo di Cesena, dopo tanta gavetta, riesca ad approdare al Cavalluccio”.

Immagino che lei segua il Cesena da molto tempo. Qual è il suo ricordo sportivo più bello riguardo al club bianconero?
“Io ero allo stadio sia a Verona che a Piacenza, quando abbiamo fatto il doppio salto dalla C alla A. Uno dei ricordi più belli di quando ero allo stadio fu anche la rimonta sul Ravenna. Perdevamo 2-0 e loro avevano esultato sotto la nostra curva, ma noi siamo riusciti a rimontare vincendo 3-2. Oppure un altro è il gol di Malonga a Lecce visto alla televisione, nell’anno in cui riuscimmo ad ottenere la promozione in Serie A. Sono belle emozioni quelle lì e pensare di poterle vivere in prima persona sarebbe fantastico”.

Nella classifica marcatori della stagione appena conclusa, l’ha preceduta in graduatoria Nicolò Bruschi con i sui 30 gol con la maglia del Fiorenzuola. Ora lui ha appena fatto un enorme salto di qualità dalla D alla B approdando al Pisa. Lei come giudica questa scelta? Avrebbe fatto lo stesso?
“Per me ci sta, ha fatto benissimo. Ha fatto un grande campionato. Non solo ha segnato 30 gol ma ha anche vinto il campionato, quindi penso che se lo meriti mettersi in gioco in due categorie superiori”.

Immagino lei abbia seguito il Cesena nell’ultimo campionato. Cosa pensa del cammino della squadra di Viali?
“Ha fatto un gran bel campionato con tanti ragazzi giovani andati molto bene. Per molto tempo sono rimasti anche in posizioni alte di classifica, e sono stato contento”.

Peccato solo per il finale decisamente troppo amaro…
“Sì, ma comunque i playoff erano lunghissimi ed arrivare fino in fondo sarebbe stato difficilissimo. Però uscire proprio così, con un gol all’ultimo secondo, è stata una beffa”.

Nel Cesena come attaccante di punta c’è Bortolussi, capocannoniere dell’ultimo girone B di Serie C. Con l’addio di Russini si vedrebbe bene anche a giocare come ala sinistra, ruolo che spesso ha ricoperto in carriera?
“Non credo che mi vedrei bene da esterno. Ormai mi sono confermato davanti e vorrei continuare lì”.

Domani ci sarà l’amichevole (ma neanche tanto…) Juventus-Cesena a Torino. Alla partenza è un match molto impari, ma comunque la Juventus scenderà in campo con una squadra composta quasi esclusivamente da seconde o terze scelte. Potrebbe far bene il Cesena secondo lei?
“Questo non lo so. Sono molto contento per i ragazzi del Cesena perché sicuramente è una bellissima soddisfazione andare a giocare contro la Juventus alla Continassa. Se la godranno sicuramente e sono certo che daranno il massimo”.

Ha altri progetti per il futuro, o al momento si concentra solo sul calcio?
“Io da tre anni lavoro come geometra in una ditta di arredi. Dopo il calcio di sicuro un futuro me lo sto cercando di costruire. Quest’anno ho collimato i due lavori; sicuramente non è facile dividersi le giornate tra questi due impegni, ma le soddisfazioni sono tante”.

Per concludere, c’è qualche giocatore a cui si ispira maggiormente?
“Non ne ho uno in particolare, ma mi piace molto guardare le partite e osservare tutte le cose che fanno le altre punte. Da ogni partita cerco sempre di imparare qualcosa, in qualsiasi serie. Ho giocato con attaccanti che avevano dei grandissimi colpi e ho cercato di ‘rubarglieli’ per migliorarmi”.
 

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