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Lampard si aggrappa ai suoi giovani talenti

03.10.2019 16:26 di Davide Marchiol    per eurochampions.it   articolo letto 129 volte

Il Chelsea ieri ha rischiato grosso contro il Lille, tecnicamente squadra meno attrezzata del girone. Ok che si era fuori casa, ma i Blues, almeno storicamente, avrebbero dovuto battere i francesi senza troppi problemi. Difficoltà che invece si sono palesate terribilmente soprattutto nella fase centrale del match. Con il mercato bloccato è stato impossibile sostituire alcuni elementi arrivati a fine ciclo e quindi Abramovich e i suoi consiglieri hanno deciso di affidarsi alla storia del Chelsea, mettendo in panchina appunto una leggenda come Frank Lampard, riportando nei quadri dirigenziali Makelele e affidandosi ai rientranti dai prestiti e, soprattutto, ai giovani di maggior talento della cantera londinese. La scelta, almeno per ora, sta pagando abbastanza.

Non sono belissimi da vedere questi Blues, ma la crescita di Mount e Abraham si è rivelata fondamentale, oltre che forse inaspettata. O forse invece il Chelsea sapeva di avere in casa due potenziali fenomeni. Sta di fatto che Lampard per il suo 3-4-3 si è affidato fin da subito a loro e anche a Lille prima l'ala ha sfiorato il gol, poi la punta l'ha messa dentro, per l'ennesima marcatura stagionale. Le difficoltà sono nate, come dicevamo sopra, quando i padroni di casa hanno tentato la reazione, riuscendo anche a sfondare, perchè Jorginho è in un ruolo a cui non è abituato e Kantè è appena rientrato da un importante infortunio, senza contare che le alternative Pedro e Kovacic, per citare due dei presenti in panchina, non sono mai entrati particolarmente bene nel progetto Blues. 

Mettici però Mount e Abraham, aggiungici dietro Zouma (punto fisso dopo anni di prestiti) e Tomori, altro ragazzo delle giovanili, ed ecco che sì i francesi hanno pareggiato, però poi nel secondo tempo, con il calo dei giovani, è emerso il talento della vecchia guardia, con Willian che, in ombra per gran parte del match, ha insaccato il gol della vittoria. Sarà sicuramente un anno di sofferenza per un club glorioso come il Chelsea, perchè la rosa è corta e inesperta. Se però dovesse tenere botta, facendo comunque bella figura in campionato e in Champions, cosa che per ora sta riuscendo, l'anno prossimo, con il mercato aperto, Abramovich avrebbe l'allenatore già pronto oltre che diversi giovani talentuosi su cui costruire un nuovo ciclo vincente.


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