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Niente verve, niente vittoria: la Juventus pareggia col MonacoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 06:45Serie A
di Camillo Demichelis

Niente verve, niente vittoria: la Juventus pareggia col Monaco

La Juventus ha fatto un passo indietro nel match contro il Monaco. I bianconeri escono con uno sciapo 0-0 dal Louis II. Adesso la Juventus andrà ai playoff di Champions ma anche una vittoria non sarebbe bastata per passare direttamente agli ottavi. Spalletti, però, dovrà fare i conti con il fatto che alcuni giocatori che hanno giocato di meno non hanno dato le risposte sperate. In particolare chi ha deluso ancora una volta è stato Koopmeiners. L'olandese sembra essere un corpo estraneo alla Juventus e fa solo cose scolastiche senza prendersi nessuna responsabilità. Va sottolineato che anche i titolari bianconeri contro il Monaco hanno avuto un calo, che forse era fisiologico dopo una prestazione come quella contro il Napoli. Di certo Spalletti, però non sarà soddisfatto di quanto fatto dai bianconeri perché pretende sicuramente di più. Spalletti analizza la prestazione della Juventus.  Luciano Spalletti, dopo la gara contro il Monaco, ha analizzato la prestazione della sua squadra: "È difficile quando la squadra non funziona è difficile che uno solo riesca a dare poi il ritmo e la forza giusta per giocare contro avversari forti. Poi devo dire che giocavamo contro una squadra forte e fisicamente agguerrita soprattutto dal punto di vista di corsa e impatto fisico. Non siamo stati puliti nello sviluppo nella loro trequarti e quando manca ritmo e si fanno troppi errori da un punto di vista tecnico diventa difficile andare a fare gol a calciatori di questo livello e prestanza fisica". Il tecnico di Certaldo ha anche sottolineato che il Monaco era un avversario di grande qualità: "L'abbiamo saputo però non ci siamo riusciti in pratica a mettere dentro quella verve e determinazione per portare a casa il risultato. Loro sono stati in campo belli compatti e poi hanno quella velocità per andare in attacco anzi siamo stati bravi in fase difensiva. Loro ti portano a doverti disunire come squadra e ti portano ad essere un blocco squadra chiuso e ti fanno correre per 60/70 metri e non è facile con questi avversari. Abbiamo provato a fare delle sostituzioni per avere più spinta ma non ci siamo riusciti. Alla fine avevamo 4 attaccanti e abbiamo provato". Spalletti si aspettava di più.  Luciano Spalletti, dopo il match, ha poi spiegato che si sarebbe aspettato qualcosa in più dalla su squadra, anche se un calo era assolutamente fisiologico: "Mi aspettavo qualcosa in più perchè avevamo la possibilità. Era una cosa possibile ed era quella speranza lì e quel dettaglio per provare ad andare a vincere la partita. Non ci siamo riusciti proprio dal punto di vista fisico e loro sono stati più bravi di noi. Non siamo stati abbastanza uniti per poter pulire le determinate soluzioni. Quelli fisici in queste partite hanno dei vantaggi". Il tecnico di Certaldo ha poi aggiunto che sicuramente si potrà fare tesoro anche da una presentazione poco convincente come quella contro il Monaco: "Impariamo che se non riusciamo a fiutare le situazioni prima. Nel calcio non sono le posizioni che determini o l'occupazione degli spazi ma dove casca la palla da un duello. Ora è tutto un fatto più veloce. Le partite le vinci o saltando l'uomo o da quella scelta che fai nei momenti di confusione, duelli e scontri fisici. Se esci da questi momenti con un'idea puoi vincere. Paradossalmente nel calcio quando sei ordinato è il momento in cui si respira e non succede niente. Le cose succedono vengono fuori da situazioni di incertezza e se riesci a dare senso a quel momento riesci a vincere". Infine, Spalletti ha spiegato che nella Juventus è subentrata anche della stanchezza: "È dipeso da un po' di stanchezza dopo partite che ti portano via delle energie. Penso di aver fatto bene ad aver cambiato anzi cambierei qualcuno in più. Per me conta il modo di lavorare di questi ragazzi e tutti meriterebbero di avere più spazio per come si allenano e come vivono le partite in panchina. Molti in panchina vivono la partita come se stessero giocando e partecipano alla possibilità di fare un gol. Questo è tanta roba e forse cambierei qualche giocatore in più".