First reaction: 3-0 al Feyenoord. L'Inter vince e convince a Rotterdam, in Europa, e si rialza immediatamente dopo lo scivolone nel derby, che aveva alimentato una pioggia di critiche e tanti dubbi, soprattutto su alcuni dei senatori nerazzurri. La risposta della squadra di Chivu è arrivata nel modo migliore, con una prestazione di personalità, carattere e qualità. Al De Kuip si è rivista un'Inter affamata, determinata e soprattutto consapevole dei propri mezzi. Una squadra che ha approcciato la partita con la testa giusta, senza concedersi quei momenti di superficialità che troppo spesso avevano condizionato le sfide di inizio stagione. Il gol immediato di Bisseck ha indirizzato la gara, ma è stato soprattutto l'atteggiamento a fare la differenza. L'Inter è entrata in campo per imporre il proprio gioco, non per aspettare gli eventi.
Muro
La vera notizia, però, è stata la compattezza. Quando il Feyenoord ha provato ad alzare il ritmo e a spingere, soprattutto nella fase centrale del primo tempo, l'Inter ha saputo soffrire senza perdere la propria identità. La difesa nerazzurra ha eretto un muro, concedendo pochissimo e trasmettendo quella sensazione di solidità che sembrava essersi smarrita. Tutti hanno partecipato alla fase difensiva, con attenzione, sacrificio e spirito di squadra. E quando si è trattato di ripartire, i nerazzurri hanno dimostrato di avere qualità e lucidità per fare male. Il raddoppio di Pio Esposito ha premiato una squadra cinica, mentre la splendida conclusione di Zielinski a inizio ripresa ha praticamente chiuso i conti. Tre gol, una porta inviolata e una gestione della partita da squadra matura.
Il segnale che serviva
Al di là del risultato, questa vittoria può rappresentare molto più di una semplice serata positiva. Serviva una reazione, soprattutto mentale, e l'Inter ha dimostrato di avere ancora dentro quella fame che l'ha resa una squadra vincente. Anche i singoli hanno mandato segnali importanti. Bisseck si è preso la scena, Pio Esposito ha risposto presente, Zielinski ha illuminato il centrocampo e Dimarco è sembrato ritrovare brillantezza e fiducia. Bene anche Spence, protagonista di una prestazione intraprendente e Barella, che nel derby aveva lasciato la testa nello spogliatoio. Insomma, una serata in cui praticamente tutto ha funzionato. Il 3-0 di Rotterdam restituisce certezze e, soprattutto, un'immagine diversa della squadra. L'Inter aveva bisogno di ritrovarsi immediatamente e lo ha fatto nel modo più convincente possibile. Con una netta vittoria.