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Ferrè (Cronache di Spogliatoio): "Inter più pericolosa delle altre, Roma e Juve all'opposto"TUTTO mercato WEB
mercoledì 7 gennaio 2026, 16:38Serie A
di Alessio Del Lungo

Ferrè (Cronache di Spogliatoio): "Inter più pericolosa delle altre, Roma e Juve all'opposto"

La Supercoppa Spagnola torna a essere protagonista su Cronache di Spogliatoio. Questa sera infatti verrà trasmessa in esclusiva la prima delle due semifinali, quella tra Athletic Club e Barcellona, e TuttoMercatoWeb.com per approfondire i temi legati a questa competizione e a questo match ha intervistato Stefano Ferrè, analista di Math and Sport, che sarà la seconda voce dell'incontro: "Mi aspetto che tenga molto di più la palla il Barcellona. Pensate che contro l'Espanyol ha concesso in media solo 5 passaggi ai rivali prima di recuperare la sfera... Ora i blaugrana hanno ritrovato equilibrio nel loro squilibrio, subiscono molto meno. Prendevano più imbarcate l'anno scorso, sono tornati a dominare". Quale sarà il tema tattico? "Avremo il torcicollo per 30 minuti, staremo quasi sempre nella metà campo dell'Athletic e, a patto che riescano a isolare i due esterni con i cambi di gioco, ai baschi potrebbe anche andare bene. A loro manca un po' di forza offensiva e di pericolosità che li ha sempre contraddistinti. Pensando all'Athletic mi vengono in mente due sostantivi, che sono dinamismo e verticalità, non si fermano mai. Adesso stanno pagando un po' le prestazioni sottotono dei due fratelli Williams, ma non solo. Hanno il quintultimo peggior attacco de LaLiga. È strano...". Lamine Yamal giocherà? Sarà il protagonista? "Può esserlo sempre, con una scintilla può cambiare la partita. Non so se partirà titolare, penso il Barcellona possa farne anche a meno perché ha altri interpreti che stanno benissimo davanti. Non è essenziale, Flick può preservarlo per l'eventuale finale contro il Real Madrid. Ovviamente, qualora si mettesse male, può entrare e far saltare il banco perché trova il pertugio dove non c'è con la giocata nello stretto e il suo talento. Il Barcellona nel 2025 però ha segnato in 59 partite su 60, non è solo Yamal, e viene da 9 successi di fila in campionato. La cosa bella è il movimento continuo che c'è, anche se tutto deve funzionare perfettamente, altrimenti lasciano 30-40 metri alle spalle... Con un pensiero comune e di squadra diventa praticamente imbattibile". Come viene vissuta in Spagna la Supercoppa all'estero? "Lo stadio è enorme, ci sarà un clima caldo. Mi aspetto possa essere vista un po’ come normale amministrazione dopo l'interruzione del campionato, ma quando vedi che puoi vincere un trofeo in 5 giorni e cambiare l'umore dello spogliatoio, tutto passa in secondo piano. Si potrebbe anche giocare su Marte. Tutte e quattro le squadre, chi per un motivo, chi per un altro, hanno qualcosa che le rende speciali. In Spagna dove avresti potuto giocare una gara del genere? Guardo il bicchiere mezzo pieno". Passando alla Serie A. Sfida Scudetto ormai a tre? "Direi di sì. Vedo il campionato come una corsa a tappe per scalare una montagna. L’Inter ci ha messo un po’ per arrivare al primo step perché doveva affinare dei meccanismi, ma ora è brillante e si sta proiettando bene alla tappa successiva. Il Napoli ha avuto alti e bassi, ma sembra abbia trovato la quadra e il ritmo di scalata. Il Milan invece fa un po’ di fatica in più, deve essere sempre cinica e molto, molto attenta per vincere. Le altre sono più indietro, se continuano così queste tre è molto difficile riprenderle. L'Inter rispetto alle altre ha un indice di pericolosità molto più alto e piano, piano 'vive' sempre meno momenti di sofferenza". Juve, Roma o Como per il quarto posto? "Il Como ha una rosa profonda in quasi tutti i reparti, pure sugli esterni, dove Vojvoda è diventato un giocatore da grande squadra. Per questo motivo è da inserire nella lotta. Passano i mesi e i giocatori crescono, come un bambino: sono alimentati, vengono curati in modo sano... Nel gioco di Fabregas per esempio l'attaccante non deve solo segnare, ma diventare un riferimento, un continuo creatore di spazi. I lariani possono stare a quei livelli". Però sono più indietro? "Conterà molto la loro tenuta mentale, quanto siano già pronti all’esame di maturità. Devono avere tempo di fare quello di terza media prima, un sesto posto. Mi stupisce come la classifica ora conti meno, sono concentrati sulla crescita. Le altre sono due realtà all'opposto. La Juventus ha vissuto un momento travagliato, non trovava continuità e serenità, ora il lavoro di Spalletti si vede e un’idea c’è. Mi sembra di intravedere questo, c’è un lento cambiamento tattico, con la scelta di quel trequartista dinamico, la volontà di usare i terzini uno più statico e uno più di spinta. Insomma, la squadra sta prendendo forma. Alla Roma invece l’entusiasmo e l’idea di Gasperini si sono visti da subito. Ora mi sembra manchi la benzina, l'inerzia sta portando la Juve a spingere di più. La differenza mai come in questo caso può farla il mercato, che definirà chi può essere la favorita. Il Como lo metto un passo indietro. L'importante comunque è che Roma e Juventus possano continuare la loro ricostruzione a fine stagione e non dover ricominciare di nuovo da zero".