Juve, il portiere è un giallo. Dibu Martinez vicino e poi mollato. Ora in pole c’è Vicario. Lucumi bel colpo. Como alza l’offerta per Kean. Milan, Leao in svendita. Napoli, ecco Badiashile. Offerti Martinelli e Jesus. Roma-Mora ore decisive
La Juventus è ancora senza portiere titolare e sembra incredibile a pochi giorni dall’inizio del campionato. La vicenda ieri si è addirittura tinta di giallo. E’ successo tutto in poche ore, dopo la rottura fra Suzuki e il Psg sul portiere giapponese del Parma s’è fiondato l’Aston Villa e per trenta milioni gli ha consegnato la maglia da titolare. Mossa che, inevitabilmente, ha messo in discussione la posizione del Dibu Martinez, 34 anni, stipendio da cinque milioni. Sull’argentino, vecchio sogno e vecchio pallino, s’è allora riportata pesantemente la Juventus pensando che con l’Aston Villa si potesse ridiscutere il tutto.
Ieri pomeriggio, per diverse ore, il Dibu è sembrato davvero vicino alla Juventus forse come non mai. I bianconeri si sono ripresentati con i sette-otto milioni già offerti a giugno, la trattativa è sembrata possibile, lo sconto richiesto dalla Juve pure, visto che ora l’Aston ha un altro portiere e l’argentino si trascina da tempo un problema alla mano destra. E invece dopo alti e bassi le sensazioni positive sono svanite e la trattativa è deragliata in serata. Gli inglesi si sono arroccati ai tredici milioni chiesti da sempre e la Juventus ha mollato temendo un lungo stop per il portiere che finora ha scelto la terapia conservativa, ma adesso probabilmente dovrà operarsi. Ci sono ancora margini per un ripensamento? Difficile, la situazione sembra inaridita, non c’è mai stata positività fin dall’inizio. Forse l’ok di Martinez alla Juve, sempre sbandierato, ha infastidito la società inglese.
Fatto sta che la Juve ieri sera è tornata su Vicario, un nome che gira da tempo, ma non ha mai convinto fino in fondo. Nel Tottenham è finito riserva, De Zerbi è disponibile al prestito. Se la Juve si convince che è l’uomo giusto, con la formula del prestito, si può chiudere oggi stesso, tanto più che pure il Benfica non scende sotto i 25 milioni per l’ucraino Trubin nonostante pur lui non sia più titolarissimo.
Un bel pasticcio, diciamolo, perchè nel frattempo Di Gregorio ha perso pure quella poca serenità che gli era rimasta e non è semplice trovare un soluzione.
Risolto invece l’affare Lucumi. La Juve aveva da tempo l’accordo con il giocatore, alla fine il Bologna s’è convinto che per venti milioni, otto sotto la clausola, si poteva comunque chiudere. Il colombiano, 28 anni, è già a disposizione di Spalletti. E’ il difensore di fisicità che serviva, quello in grado di far ripartire l’azione senza far arretrare Locatelli, capace di diventare centrocampista aggiunto.
Al piano stilato un mese fa, oltre al portiere, mancano ancora un attaccante e un centrocampista, ma adesso è il momento delle cessioni, la Juve ha ancora sotto contratto troppi giocatori ormai ai margini. Poi partirà l’attacco finale a Zirkzee, mentre Kessie da svincolato aspetta ancora. S’è offerto anche Brozovic, 34 anni a dicembre, vecchia conoscenza di Spalletti, svincolato dopo l’esperienza nei paesi arabi, ma è tutto in stand-by.
A proposito di cessioni, pure il Milan è in difficoltà dopo la famosa lista degli indesiderati di Amorim. Vendere Fofana e tutti gli altri, senza un direttore sportivo di livello internazionale è ancora più complesso.
Per Leao s’è scelta la strada dello sconto, il Galatasaray ora potrebbe anche prenderlo per una trentina di milioni, ma i turchi sembrano meno interessati. Tutto questo alla vigilia del campionato, i tifosi aspettano, la pazienza è finita.
E’ stato offerto Tavares in uscita dalla Lazio, Amorim lo prenderebbe al volo, ma è stato messo sul piatto Tomori un altro degli epurati. Per la Lazio il difensore guadagna troppo e poi Gattuso per prima cosa aspetta un centravanti.
Un centravanti lo vuole anche Fabregas, ha bisogno di un vero uomo-gol con tutto il lavoro che fa la squadra, e da tempo ha nel mirino Kean. Per la Fiorentina è un punto fermo della ricostruzione, ha un contratto lungo, la società viola ha fatto informalmente sapere che se il giocatore vuole davvero andar via, quaranta milioni potrebbero essere pochi. Per ora si sono parlati solo gli intermediari, già oggi forse dovrebbe arrivare la prima proposta del Como per capire se ci sono margini per trattare.
Sempre oggi il Napoli dovrebbe chiudere il difensore Badiashile del Chelsea, siamo a limare i dettagli. Per il resto vale il discorso fatto per il Milan, Manna ha ancora tanti giocatori da piazzare, da Lucca in giù. Dopo le cessioni si accenderanno i riflettori su giocatori proposti, in uscita dall’Arsenal come Gabriel Jesus e Martinelli che però hanno ingaggi da Premier.
Ci sono ancora due settimane di mercato, ma con il campionato che parte si cerca di velocizzare, gli allenatori premono. Gasperini vuole a tutti i costi il talento del Porto Rodrigo Mora, 19 anni, per il quale i portoghesi hanno detto no a un prestito da otto milioni più riscatto a 42 milioni a determinate condizioni. Jorge Mendes vuole chiudere, sta ora lavorando su 25 milioni subito più il 50 per cento della futura rivendita. Se arriva Mora parte Soulé e alla finestra potrebbe esserci la Fiorentina che cerca un esterno bravo nel saltare l’uomo.






