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Fantacalcio, Champions League: Benfica-Inter 3-3TUTTO mercato WEB
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mercoledì 29 novembre 2023, 23:23Approfondimenti di TFC
di Redazione Tuttofantacalcio
per Tuttofantacalcio.it
fonte Stefano Errico

Fantacalcio, Champions League: Benfica-Inter 3-3

In una partita folle l'Inter riesce a pareggiare contro il Benfica

Benfica-INTER 3-3
(5', 12', 33' Joao Mario (B), 52' Arnautovic (I), 57' Frattesi (I), 72' Sanchez (r) (I))

INTER (3-5-2): Audero; Bisseck, De Vrij (77' Dimarco), Acerbi; Darmian (67' Cuadrado), Frattesi, Asllani, Klaassen (67' Barella), Carlos Augusto; Sanchez (78' Lautaro), Arnautovic (67' Thuram)

È una pazza Inter quella che pareggia 3-3 in casa del Benfica, dalle due facce: irriconoscibile nei primi 45 minuti, superba nei secondi 45 minuti, in un partita letteralmente da film, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, che hanno offerto un grandissimo spettacolo, degno di questa competizione

Nelle formazioni ufficiali turnover quasi totale per Simone Inzaghi, che rispetto alla trasferta contro la Juventus, in vista dell'impegno delicato contro il Napoli, cambia ben 8/11 della rosa, confermando dal 1' i soli De Vrij, Acerbi e Darmian, quest'ultimo impiegato come quinto di destra per sopperire all'assenza dell'ultimo minuto di Dumfries. Da segnalare la seconda presenza da titolare in Champions League di Bisseck ed il tandem d'attacco Sanchez-Arnautovic (prima volta in assoluto), oltre che l'esordio stagionale di Audero tra i pali, turno di riposo quindi per Sommer.

Inter che nei primi minuti subisce il pressing molto alto del Benfica, complice anche la squadra rivoluzionata: bastano 5 minuti ai lusitani per passare in vantaggio con il gol dell'ex Joao Mario, che sfrutta la sponda di Tengstedt e con il piatto insacca nell'angolino un rigore in movimento. Benfica che continua a girare palla e a rimanere alto: al 12' Asllani perde un brutto pallone, cross basso di Tengstedt, Bisseck non riesce a rinviare e sul secondo palo si fa trovare pronto ancora Joao Mario. Al 33' il Benfica firma il tris: altro pallone di Tengstendt, che con lo scavetto mette in mezzo, scavalcando tutta la difesa, con Joao Mario che appoggia a porta vuota col corpo, firmando la prima tripletta in carriera in Champions League.

In avvio di secondo tempo in ripresa i nerazzurri, prima con un tiro di Carlos Augusto respinto da Trubin e poi con il gol di Arnautovic, che con un tap in sotto porta sfrutta una spizzata di Bisseck ed accorcia le distanze al 52', trovando il suo primo gol stagionale. Il gol sveglia l'Inter, che alza il baricentro, e nel giro di cinque minuti la riapre: grandissimo cross di acerbi sulla sinistra per Frattesi, che si fa trovare libero in area e, al volo, col sinistro, batte Trubin al 57'. I cambi completano la clamorosa rimonta: Thuram sgroppa sulla sinistra e ad uno dei primi palloni toccati conquista un rigore, causato da un pestone di Otamendi, trasformato da Sanchez al 71' (Calhanoglu e Lautaro non erano in campo), ed è 3-3. All'82' entra anche Audero nella partita, con una grandissima partita su Di Maria, smanacciando la palla in calcio d'angolo. Il Benfica chiude in 10 uomini: dopo un intervento del Var viene espulso Fabio Silva per un'entrataccia su Barella all'85'. Inter in forcing negli ultimi minuti, con Barella che al 94' prende traversa e palo sullo stesso tiro, su un cross di Dimarco dalla sinistra. Finisce con un punto a testa, in un match molto divertente ed emozionante.

È un'Inter dai due volti: nel primo tempo nessuno è tra le sufficienze, squadra troppo bassa, lenta e slegata, con il centrocampo che non riesce a girare palla e con i due attaccanti troppo fuori dal gioco. Nel secondo tempo la squadra gira, nel segno di Arnautovic, con una grandissima prova non solo per il gol ma anche per spirito di sacrificio, del solito Frattesi, che nel primo tempo era stato forse l'unico dei nerazzurri ad avvicinarsi alla sufficienza e infine di uno straordinario Thuram, a cui bastano pochissimi minuti per dimostrare il suo essere imprescindibile in questa Inter: semplicemente devastante, conquista il rigore del pareggio, confermando il suo straordinario stato di forma. Nonostante il gol su rigore, è da segnalare la prova opaca di Sanchez, che perde troppi palloni ed è timido in fase di uscita, e di Carlos Augusto, troppo timido e mai impattante, nonostante l'occasione fosse ghiotta stasera, negativa anche la prestazione di Asllani.