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7 PUNTI IN 7 PARTITE SONO UN CAMPANELLO D'ALLARME, MA IL TEMPO C'È. MERCATO SOTTO ACCUSA, PIOLI PROVA A CORRERE AI RIPARI. LA SOSTA PER LAVORARE, AL RIENTRO DOVRÀ ESSERE UN'ALTRA STORIA

autore
Lorenzo Di Benedetto
per Firenzeviola.it
mercoledì 4 ottobre 2017, 00:00L'editoriale
autore Lorenzo Di Benedetto
04.10.2017 00:00L'editoriale

Passi indietro dopo un inizio che faceva ben sperare. Il primo mese di campionato della Fiorentina potrebbe essere riassunto così, perché se nelle sconfitte contro Inter e Sampdoria la squadra viola aveva fatto intravedere buone cose, nonostante il risultato, nelle ultime tre, contro Juventus, Atalanta e Chievo Verona, devono essere registrati preoccupanti passi indietro, non solo dal punto di vista dei risultati. La sconfitta per 1-0 all'Allianz Stadium era stata vista come una buona prova, ma sommata alla gara del Franchi contro gli uomini di Gasperini, dove la Fiorentina è completamente sparita dal campo, e all'ultima al Bentegodi, non può essere valutata come tale, visto che anche in quell'occasione Simeone e compagni non avevano praticamente mai tirato in porta. Conti alla mano le prime sette giornate di campionato hanno portato in dote altrettanti punti e queste due settimane serviranno a Pioli per cercare di cambiare qualcosa, per non precipitare ancora ed entrare in zona calda, anche se a dire il vero è probabilmente troppo presto per guardare la classifica. Quello che preoccupa è il gioco e la pericolosità, praticamente assente, della Fiorentina, che fa tantissima fatica a creare occasioni e quando lo fa non riesce a sfruttarle. Già in passato abbiamo parlato del tempo che non manca alla squadra viola, ma una volta per tutte dovrebbe essere la società a fare chiarezza, cosa a cui Firenze non è certo abituata.

Inutile fare proclami sulla volontà e sulla possibilità di raggiungere l'Europa League in questa stagione, visto che ci sono le prime sei (Napoli, Juventus, Inter, Roma, Lazio e Milan) che probabilmente faranno un campionato a sé e che Atalanta e Sampdoria hanno già dimostrato di essere più avanti rispetto alla stessa Fiorentina, senza dimenticare il Torino che ha una rosa molto buona e più affiatata rispetto a quella viola. Più realisticamente si dovrebbe parlare di un nuovo ciclo iniziato quest'anno che troverà la quadratura tra alcuni mesi e che sarà pronto a decollare a cominciare dall'anno prossimo. Il popolo viola chiede troppo? Eppure i diciassettemila abbonati hanno dato fiducia alla società, perché non ripagarli con la chiarezza?

In tutto questo il mercato estivo di Pantaleo Corvino è finito sotto accusa, ma sempre per il semplice motivo che a inizio campionato si è parlato di Europa e chiaramente così le cose non vanno. Le note positive sono quelle relative a Pezzella e Veretout, quelle negative riguardano gli esterni difensivi e Vitor Hugo, uno dei primi ad arrivare, per 8 milioni di euro, ma già finito nel dimenticatoio. Una cifra importante per una società che non può permettersi errori e chiaramente il direttore generale viola dovrà cercare di correre ai ripari. Così come Pioli, chiamato a cambiare qualcosa per cercare di dare nuova linfa vitale alla sua squadra. Il cambio modulo è un'opzione ma potrebbe non bastare, serve che i giocatori abbiano fiducia e la fiducia si trova soltanto attraverso le prestazioni e, soprattutto i risultati. Una cosa è certa, al rientro dalla sosta le cose dovranno cambiare, tutto dovrà essere un'altra storia, perché Firenze non pretende cose senza né capo né coda: pretende soltanto il massimo impegno e la massima chiarezza.

per Firenzeviola.it

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