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Semplice cautela o pretattica? Una cosa è certa: verso Fiorentina-Bologna, Palladino gioca a carte coperte

autore
Mattia Verdorale
per Firenzeviola.it
sabato 17 maggio 2025, 15:00Copertina
autore Mattia Verdorale
17.05.2025 15:00Copertina
Federico De Luca 2025
Federico De Luca 2025

La corsa all’Europa passa dal Bologna, ma la Fiorentina rischia di arrivarci con le polveri bagnate. Per la penultima giornata di campionato, i viola dovranno fare i conti con un reparto offensivo in piena emergenza. La squadra viola, reduce dalla sconfitta sul campo del Venezia, si ritrova a dover fare i conti con diverse incognite nel reparto offensivo. Beltran, Folorunsho e Zaniolo saranno squalificati, mentre le condizioni di Albert Gudmundsson e Moise Kean restano da valutare. Un bel rompicapo per Raffaele Palladino, che a Venezia ha già dovuto fronteggiare un attacco ridotto all’osso. Senza Gudmundsson e Kean, il tecnico ha optato per un’inedita soluzione con Ndour e Richardson a supporto di Beltran. Un esperimento che non ha sicuramente convinto e che difficilmente sarà riproposto nello scontro diretto contro il Bologna di domenica sera. 

In conferenza stampa, Palladino ha fatto il punto della situazione soprattutto sugli acciaccati Kean e Gudmundsson: "Gud e Kean hanno fatto solo una prima parte di lavoro con la squadra. Vediamo come stanno domani e come rispondono alla seduta di oggi. Valuteremo tutto di ora in ora". Le parole di Palladino sembrano voler tenere tutti sulla corda: ma la sua sarà semplice cautela o è in atto una manovra di pretattica in vista della sfida contro Italiano? E poi ha aggiunto: “Difficile dire chi tra Gud e Kean sia più vicino al rientro: ogni recupero è soggettivo, indicativamente hanno fatto poco. Ripeto, vediamo domani ma teniamoci la porta aperta”. Una frase che lascia spazio a più interpretazioni, anche perché il test di rifinitura di domattina sarà determinante.

L'impressione è che il tecnico stia cercando di non concedere vantaggi all'avversario, giocando a carte coperte fino all’ultimo. Conoscendo Italiano, non sarà facile sorprenderlo, ma ogni dettaglio può fare la differenza in uno scontro che vale molto più dei tre punti. E sul campo, più che in conferenza, si capirà se Palladino ha davvero un asso nella manica. La partita contro il Bologna può rappresentare un crocevia fondamentale poiché per la Fiorentina è una delle ultime chiamate per restare agganciata al treno europeo. Un pareggio o una sconfitta, dopo il passo falso di Venezia, potrebbe compromettere definitivamente le ambizioni stagionali e consegnare ai viola un finale in tono minore. Con Beltran, Zaniolo e Folorunsho out, e Gudmundsson e Kean in forte dubbio, Palladino è chiamato a trovare soluzioni alternative per non vanificare il lavoro di mesi. 

per Firenzeviola.it

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