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La porta non aspetta: Martinelli saluta, ora tocca a Lezzerini e ChristensenTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2025
ieri alle 00:00Copertina
di Andrea Giannattasio
per Firenzeviola.it

La porta non aspetta: Martinelli saluta, ora tocca a Lezzerini e Christensen

È l’ennesima prova che, nel calcio, il tempo non aspetta nessuno. Nemmeno i talenti più promettenti. La Fiorentina è pronta a salutare Tommaso Martinelli, atteso oggi a Genova per le visite mediche con la Sampdoria: un addio solo in prestito secco, ma che sa di passaggio obbligato. Una scelta che, nei fatti, era già scritta dall’estate scorsa: tutti – forse con la sola eccezione dell’area tecnica viola – avevano compreso che un classe 2006, per quanto bravo e strutturato, difficilmente avrebbe trovato lo spazio necessario per crescere alle spalle di un portiere come David De Gea. Martinelli lo ha capito e ha fatto valere una logica semplice e legittima: giocare. La Fiorentina ne ha preso atto e ha aperto ufficialmente una nuova fase nella gestione delle sue gerarchie tra i pali.

De Gea intoccabile, si apre la corsa al ruolo di vice
Se il primo nome della lista resta scolpito nella pietra, il resto è tutto da definire. David De Gea continuerà a essere il titolare inamovibile della Fiorentina, in campionato e, quando riprenderà, anche in Conference League. Alle sue spalle, però, il quadro cambia: già da mercoledì a Roma contro la Lazio, i vice saranno Luca Lezzerini e Oliver Christensen. Le gerarchie non sono ancora ufficiali, ma come svelato nei giorni scorsi da Firenzeviola.it (LEGGI QUI) non è affatto peregrino pensare che possa essere proprio Lezzerini – italiano e cresciuto nel settore giovanile viola – a guadagnarsi il ruolo di secondo portiere. Una soluzione che unirebbe affidabilità ed esperienza a una profonda conoscenza dell’ambiente.

Christensen, la terza occasione per convincere
Per Oliver Christensen, invece, si apre quella che somiglia a una vera e propria terza vita in maglia viola. Dopo i prestiti alla Salernitana e allo Sturm Graz, entrambi complessivamente positivi, il portiere danese rientra a Firenze con un bagaglio di esperienza maggiore ma con ancora tutto da dimostrare. Non gioca una partita ufficiale con la Fiorentina dal 5 maggio 2024, quando in panchina sedeva ancora Vincenzo Italiano: un’eternità, in termini calcistici. Ora, però, le carte verranno rimescolate. Christensen - che ha scelto la maglia numero 53 - ha ancora due anni e mezzo di contratto e una nuova occasione per ritagliarsi spazio. Starà a lui dimostrare che non si tratta solo di una comparsa, ma di un’opzione credibile nella nuova geografia della porta viola.