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tmw / fiorentina / L'editoriale
L'importanza del vero Kean, a cominciare dalla sfida al Milan. Mercato in fermento: Pablo Marì saluta, con i viola su Baldanzi a Roma tengono d'occhio Gud e Fortini. L'ufficialità di Paratici solo a febbraioTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Tommaso Loreto
per Firenzeviola.it

L'importanza del vero Kean, a cominciare dalla sfida al Milan. Mercato in fermento: Pablo Marì saluta, con i viola su Baldanzi a Roma tengono d'occhio Gud e Fortini. L'ufficialità di Paratici solo a febbraio

Anomalie da gestire, o come minimo da tenere in secondo piano rispetto alle esigenze più impellenti. Il Milan chiude il primo trittico di sfide dell'anno, un 2026 che (farà anche sorridere sottolinearlo ma è la realtà) vede la Fiorentina imbattuta. Alla vittoria con la Cremonese è seguito il pari di Roma con la Lazio, segnale nella stessa direzione di un gruppo che forse sta ritrovando sé stesso.

Più testa che gioco
Se il passaggio a un modulo ibrido che strizza l'occhio al 4-3-3 è una delle mosse che hanno propiziato i primi segnali di ripresa è soprattutto con la testa dello spogliatoio che il tecnico sembra esser riuscito a entrare in sintonia. Determinate situazioni viste mercoledì sera, e anticipate qualche giorno prima battendo la Cremonese, raccontano di una squadra che ha capito di dover stare diversamente in campo, e pure di aiutarsi di più tra i singoli. Un obiettivo da consolidare oggi, al cospetto di un Milan che arriva con potenzialità superiori agli ultimi due avversari.

L'importanza del vero Kean
Di certo oggi farebbe comodo ritrovare il miglior Kean, quello in grado di finalizzare il gioco come pochi altri e di reggere (più o meno da solo) il peso dell'attacco. Tra l'esclusione successiva al permesso di fine anno e le infiltrazioni tirate fuori da Vanoli nel dopo gara di Roma l'attaccante non sta vivendo il miglior momento dell'esperienza in viola, ma la zampata valsa i tre punti nell'ultimo match del Franchi è lì a testimoniare quanto possa essere fondamentale nella salvezza dei viola. Non a caso, in tempi in cui nessuno pare intoccabile sul mercato, lui è considerato dal club (per fortuna) un incedibile. Per il resto Pablo Marì ha già salutato tutti volando verso Inzaghi in Arabia all'Al Hilal, poi toccherà ai vari VitiRichardson, Dzeko e chissà chi altri.

Fazzini, Fortini e un (altro) difficile compito che attende Paratici
Prendete, per esempio, due ragazzi di belle speranze di casa viola, Fazzini per il quale la Fiorentina non chiude le porte alla cessione mentre il Bologna s'informa, o Fortini sul quale nemmeno si è arrivati al rinnovo di contratto (ad oggi percepisce poco più di 100.000 euro) a dispetto di come e quanto Gasperini continui a sponsorizzarlo. In un momento in cui tutto può esser messo in discussione, anche la permanenza di Gudmundsson che piace sempre alla Roma, è comprensibile essere aperti a far mercato a 360 gradi, molto meno lasciar partire giovani promettenti senza trarre insegnamento dalla vicenda Kayode. Tra i tanti compiti complessi che attendono Paratici (la cui ufficialità sul nuovo ruolo in casa viola arriverà a febbraio) ci sarà anche questo, bilanciare esigenze del momento e limitare perdite che alla lunga rischiano di fare molto male.