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Duttilità, leadership e quel mito di Miccoli: Piergiorgio Bonanno guida la Primavera capolista
Oggi alle 13:02Primo Piano
di Andrea Giannattasio
per Firenzeviola.it

Duttilità, leadership e quel mito di Miccoli: Piergiorgio Bonanno guida la Primavera capolista

C’è un ragazzo del 2007 che ieri, nella mattinata più dolce contro la Juventus, ha dato la sensazione di avere già spalle larghe e idee chiarissime. Piergiorgio Bonanno ha giganteggiato sulla mediana bianconera, come se il peso del big match e della vetta non lo sfiorasse per nulla: personalità, ordine e presenza. La Fiorentina Primavera campione d’inverno porta anche la sua firma, quella di un centrocampista che è molto più di un semplice interprete del ruolo.

In tutti i ruoli
Bonanno è una di quelle storie che parlano di intelligenza calcistica prima ancora che di talento. Lo sanno bene gli allenatori che lo hanno accompagnato nel suo percorso in viola. Da sempre utilizzato in ruoli diversi perché “troppo intelligente per limitarlo”, quest’anno con Daniele Galloppa si è adattato anche da difensore centrale mentre nella scorsa stagione in Under-18 Capparella non aveva esitato a schierarlo addirittura come prima punta. Un jolly vero, ma soprattutto un giocatore capace di leggere le partite e di farsi leggere dai compagni. Non è un caso che, nelle varie selezioni giovanili della Fiorentina, la fascia di capitano sia spesso finita sul suo braccio.

Dalla Sicilia con furore
Dietro quel modo maturo di stare in campo c’è un percorso fatto di scelte forti. Bonanno è palermitano doc, cresciuto nella borgata di Partanna, e nel 2020, a soli tredici anni, ha deciso di lasciare la Sicilia e di trasferirsi a Firenze. Non per comodità, ma per convinzione. Sapeva che Firenze è una città dove la Fiorentina è al centro della vita di ogni tifoso. Quel calore lo ha sempre affascinato, tanto che ancora oggi è spesso sugli spalti del Franchi a seguire la prima squadra: c’era anche ieri contro il Milan, come un tifoso qualunque. Eppure Bonanno era arrivato in un momento complicato, con la Fiorentina che l’anno prima aveva rischiato seriamente la Serie B. Avrebbe potuto scegliere altre strade, ma era convinto che quella viola fosse la scelta giusta.

Quella coincidenza con Miccoli
Il tempo, fin qui, gli sta dando ragione. Le sue prestazioni non sono passate inosservate nemmeno ai piani alti: Paolo Vanoli lo ha aggregato più volte alla prima squadra e Bonanno ha anche sfiorato una convocazione ufficiale in occasione della sfida contro la Dinamo Kiev in Conference. Segnali importanti, che raccontano di un percorso di costante crescita. C’è poi una curiosità che sembra scritta dal destino. Il suo idolo è sempre stato Fabrizio Miccoli, uno che a Firenze ha lasciato il segno. E come Miccoli, Bonanno è nato il 27 giugno. Una coincidenza che fa sorridere ma che dice qualcosa del suo immaginario. Oggi Piergiorgio Bonanno è una delle rivelazioni della Fiorentina Primavera che guarda tutti dall’alto. Domani, se continuerà su questa strada fatta di duttilità e carattere potrebbe diventare qualcosa di più.