L'ultimo saluto a Rocco Commisso da New York, i presenti e le belle parole del figlio
La messa è finita e il feretro, accompagnato fuori dalla famiglia in corteo, verrà portato al cimitero monumentale nel New Jersey dove vive la famiglia Commisso.
- Presenti nella Cattedrale, tra gli altri, anche i componenti della famiglia Barone che vive a New York, mentre Giuseppe, che vive in Italia, aveva portato un mazzo di fiori al Viola Park nei giorni scorsi e sarà alla celebrazione al Duomo di Firenze.
- Finiti gli interventi del figlio e dei cari di Rocco Commisso, ci sono stati la benedizione del feretro, l'omelia del sacerdote e la liturgia eucauristica.
- Dopo il discorso del figlio Joseph a prendere la parola dal pulpito della Cattedrale di St. Patrick nel corso del funerale, oltre al sacerdote, sono stati una serie di amici e familiari, tra cui anche il cognato George (marito della sorella Italia) e Gilberto (marito della sorella Raffaellina), che hanno voluto ricordare a parole il patron viola.
- Il primo a prendere la parola è Joseph Commisso che ha fatto un lungo e bellissimo ricordo del padre: "Celebriamo oggi la vita di Rocco. Siamo tutti qui, famiglia, friends, amici della Fiorentina. Per rendergli gloria. Rocco è stato un uomo buono che ha cambiato tante vite. Preghiamo per la sua anima e chiediamo a Dio di prendersi cura di lui. Lui è rappresentante della storia americana, a 12 anni ha attraversato l'oceano con speranza nel cuore. Ha amato tutti i momenti qui, anche quelli brutti, con la promessa di una nuova vita. E' arrivato qui con una speranza e ha speso la vita per dare qualcosa agli altri. Crescendo nel Bronx è partito dal nulla. Era capitano della squadra della Columbia università, La Columbia gli ha trasmesso integrità e lavoro. 'Alzati, lavora e gioca per la squadra', questi gli insegnamenti dello sport. Poi si è dato al mondo della comunicazione con la stessa idea. E' andato dove nessuno ha osato andare a insegnare. Se nelle strade di NY sentivi il nome Rocco sapevi di cosa si parlava, negli anni ottanta era già una rockstar della comunicazione.Trattava tutti con rispetto e il rispetto ti tornerà. Sapeva cosa significava guadagnarsi tutto e trattava tutti ugualmente, diceva: "Fai le cose semplici e non prendere mai un no come risposta, continua a lavorare". Ha creato opportunità per gli altri. Sa che il successo non è un momento ma un abitudine. Ha aiutato con progetti accademici, ha fatto grandi donazioni alla Columbia, creato una borsa di studio in suo onore. Non l'ha mai fatto per gli applausi".
Poi Giuseppe, come ama farsi chiamare Commisso jr., ha parlato della Fiorentina: "Negli ultimi anni ha investito in un club come la Fiorentina, creando dal niente un centro sportivo come il Rocco B. Commisso Viola Park, dove i giovani potessero crescere inseguendo il proprio sogno. Il più grande centro sportivo in Italia. Credeva nel club più che nelle vittorie o nelle sconfitta, nell'identità legata ad esso. Poi c'è la moglie, mia madre Catherine: il loro amore è stata la casa sotto cui io e mia sorella Marisa siamo cresciuti. Se volete capire la sua forza, guardate come ha amato mia madre. Nella nostra casa non era una leggenda, era semplicemente papà. Rocco ha fatto delle persone di Mediacom e della Fiorentina la sua famiglia, trattando tutti con lo stesso rispetto. Aveva un altro talento, la musica. Ha suonato per la famiglia, per gli amici ma anche per i collaboratori: potevi sentirlo suonare e riconoscere subito che era lui. Non parlava di religione molto spesso, non pregava ad alta voce ma so che la fede era dentro di lui, in tutto ciò che faceva. Ora ci guarda tutti dall'alto come un padre. Cari amici, lo spirito di Rocco B. Commisso resta con noi, con le persone che ha cresciuto. Lo onoreremo portando avanti ciò che ci ha insegnato: integrità, duro lavoro e rispetto di tutte le persone. Proteggeremo ciò che ha costruito, guardando al futuro con coraggio e speranza. Il suo american dream proseguirà con tutti noi. Caro padre, grazie per tutto ciò che hai fatto per nostra madre e per noi. Ci mancheranno le tue storie, la tua presenza. Il nostro cuore è pesante ma ci porteremo dietro quello che ci hai insegnato in tutto ciò che faremo. Riposa in pace, ti vogliamo bene (detto in italiano, ndr)".
- Alle ore 16 entra la bara nella cattedrale: può iniziare la cerimonia funebre che la Fiorentina seguirà con Alessandro Ferrari direttamente da New York e da tutti gli altri componenti dal Viola Park. Tutte le squadre sono infatti riunite nel padiglione Estra, dove dipendenti e giocatori si riunirono per la messa in onore di Joe Barone.
- Alla cattedrale è già arrivata anche la sindaca Sara Funaro che si è intrattenuta con il titolare dell'impresa di costruzioni del Viola Park Giovanni Nigro. Presente anche l'architetto fiorentino Marco Casamonti e alcuni collaboratori dello studio Archea. Oltre all'ex sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini.
- Presente al funerale anche il corrispondente da New York Massimo Basile che ha commentato a Radio FirenzeViola: "Questo è un triste finale. Ricordiamo l'entusiasmo di sette anni fa. C'erano grandi sogni. Oggi siamo qui e viviamo un clima malinconico. È stato un anno molto duro per Commisso. Le condizioni si sono aggravate a settembre, a novembre è stato ricoverato e lì è calato il sipario. Mi è capitato di parlare con persone del suo entourage, parlavano di tutto tranne che delle sue condizioni. La Fiorentina veniva considerata un grande traguardo da Commisso. Lui non avrebbe mai voluto staccarsi dal Viola Park. Anche da un punto di vista finanziario, che ha sempre avuto un ruolo predominante nei ragionamenti della società, nessuna azienda viene a dire che è tutto in vendita dopo la dipartita del proprietario, perché verrebbe immediatamente deprezzato il valore del club. Vedremo chi affiancherà Catherine, chi la affiancherà da New York".
- La prima ad arrivare nell'imponente cattedrale è la moglie Catherine, accompagnata da alcuni dirigenti della Mediacom, entrata ad attendere l'arrivo di parenti amici e di tutti i partecipanti al funerale del marito. A seguire alle 15.35 sono arrivati anche il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari, il responsabile medico viola Luca Pengue e l'ex direttore sportivo viola Daniele Pradè. I tre dirigenti si sono diretti a salutare la signora Commisso, senza soffermarsi con i media.
- Rocco Commisso ci ha lasciato nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 gennaio dopo un prolungato periodo di cure. A breve, presso la cattedrale di St Patrick a Manhattan, New York, alle 10 statunitensi, le 16 in Italia, sono previsti i funerali del presidente della Fiorentina. Alla presenza della famiglia, degli amici più cari, delle istituzioni e di una rappresentanza del club viola, si svolgerà la funzione per l'ultimo saluto a chi ha guidato la Fiorentina dall'estate del 2019 fino alla sua recente scomparsa. Nei due giorni precedenti il feretro di Rocco Commisso è stato esposto presso la camera ardente in New Jersey mentre dopo la funzione pubblica a New York la salma verrà sepolta nel museo monumentale sempre in New Yersey dove vive la famiglia Commisso.






