Dodo, dal caso alla certezza: la freccia brasiliana ha cambiato marcia
Da oggetto misterioso a pilastro ritrovato: nelle ultime due uscite contro Milan e Bologna, Dodo ha cambiato volto alla sua stagione. I numeri del brasiliano raccontano di un terzino finalmente dominante nella sua metà campo: aumento netto di contrasti vinti, chiusure puntuali, recuperi continui e un dato sui duelli che certifica l’aggressività e la fiducia ritrovate. Se nella prima parte dell’annata il brasiliano era apparso in affanno - trascinato giù dalle difficoltà collettive della Fiorentina e appesantito dalle polemiche legate al rinnovo e alle voci di mercato - oggi Dodo è tornato a essere quello strappo costante sulla fascia, capace di reggere l’uno contro uno e di dare equilibrio alla squadra. Le prestazioni contro Milan e Bologna non sono state episodiche, ma il segnale concreto di una svolta tecnica e mentale.
Dalle ombre alle certezze
Il cambio di passo non è stato solo atletico. È stato soprattutto psicologico. Dopo mesi vissuti sul filo, tra un futuro incerto e un rendimento altalenante, Dodo ha ritrovato centralità e serenità. Lo ha detto il campo ma lo ha ribadito lui stesso al termine della gara con il Milan, affidando ai social un messaggio che suona come una dichiarazione d’intenti: “La strada è lunga, lotterò sempre per questa squadra”. Parole che sanno di riavvicinamento e di unità ritrovata con l’ambiente e con il club. La Fiorentina, dal canto suo, ha risposto con i fatti, blindando il classe ’98 e respingendo ogni tentazione di cessione nel corso di questi primi giorni di gennaio: Dodo non è mai stato così dentro il progetto viola.
Futuro viola ma senza fretta
Intanto, sullo sfondo, il futuro prende forma. Fabio Paratici, ds in pectore, ha le idee chiare: Dodo è un profilo su cui puntare, almeno fino al termine della stagione, in piena sintonia con il tecnico Paolo Vanoli. I contatti con gli agenti del brasiliano sono vivi per provare ad allungare l’accordo, oggi in scadenza nel giugno 2027, fino al 2029 con opzione per l’anno successivo. Sul tavolo c’è anche l’adeguamento dell’ingaggio: dagli attuali 1,5 milioni a quasi 2, bonus compresi, come richiesto dall’entourage. Nessuna accelerazione immediata ma una cosa è certa: la Fiorentina non ha alcuna intenzione di privarsi del suo terzino. Solo un’offerta vicina ai 30 milioni potrebbe far vacillare il club della famiglia Commisso. La linea è tracciata, Dodo lo sa. E ha già messo la freccia.






