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Gosens, "brillantezza" e leadership da ritrovare al più prestoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 13:30Copertina
di Luciana Magistrato
per Firenzeviola.it

Gosens, "brillantezza" e leadership da ritrovare al più presto

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare, dice un vecchio adagio. E quando il gioco si fa complicato, per una salvezza tutta da conquistare, avere Robin Gosens a pieno regime sarebbe senz'altro un'arma in più. Vanoli sabato ha preferito lasciarlo in panchina sottolineando che secondo lui era stato "affrettato un po’ il suo rientro e ora gli sta mancando la brillantezza. Resta un giocatore molto importante nello spogliatoio: lui vuole combattere con noi". Che la brillantezza non sia quella della scorsa stagione è innegabile, le difficoltà nel recuperare sugli avversari le abbiamo viste tutti nelle precedenti partite, ma certo la sua esperienza nel momento in cui devi gestire il risultato sarebbe servita anche sabato sera, negli ultimi sciagurati minuti di gioco contro il Torino. Con il senno di poi è tutto più semplice ma mettere un pezzo da novanta avrebbe sicuramente dato un altro segnale a squadra e avversari.

L'infortunio e il lungo stop
Torino a parte, la stagione di Gosens certo non è quella (straordinaria per lui) passata, con uno stiramento alla coscia che lo ha costretto ai box con 11 partite saltate tra campionato (7) e Conference. Rientrato con il Parma ha aumentato il minutaggio fino ai 90 minuti di Bologna, segnando anche un gol contro la Lazio (terzo stagionale dopo Polyssia e Milan), ma con Cagliari e Napoli ha avuto qualche problema che ha evidentemente consigliato Vanoli di lasciarlo in panchina perché appunto poco "brillante" a sua detta anche se i gol presi anche senza di lui fanno capire che è l'atteggiamento difensivo della squadra a non essere adatto alla rosa.

Il Nottingham di mezzo e il messaggio d'amore
In mezzo anche qualche problema di "mercato" con la Fiorentina che, dopo averlo trattenuto in estate nonostante la corte della sua ex Atalanta alla quale non avrebbe detto no, aveva deciso di accettare l'offerta del Nottingham al quale stavolta il tedesco ha detto no. Un interesse che se da una parte può aver fatto piacere al giocatore, dall'altra ha minato la sensazione di essere ancora indispensabile a questa Fiorentina agli occhi di tecnico e società. Ma le sue parole d'amore per Firenze ("Amo la città, non me ne andrò finché la Fiorentina non sarà salva") di sicuro sono state apprezzate dai tifosi ed anche dai compagni, visto che non ha dato la sensazione di abbandonare la nave che affonda. Aspettiamo dunque il miglior Gosens, sicuri che di certi giocatori non si può fare a meno.