Una vittoria che regala fiducia. Speriamo che Gud ritrovi sicurezza dopo il gol decisivo. E ora a Cremona abbiamo bisogno di Kean. Vietato scendere in campo puntando al pari
Una vittoria importante. Che non garantisce la qualificazione ma che alza l’autostima del gruppo viola. Proprio quello che serviva in attesa della sfida di campionato a Cremona. Ed è importante che il rigore decisivo lo abbia realizzato Gudmundsson. L’islandese a volte sembra un pezzo di ghiaccio. Questa rete potrebbe accenderlo. La Fiorentina ha bisogno dei suoi gol, dei suoi assist, dei suoi dribbling. Per il resto la squadra di Vanoli ha saputo reagire al vantaggio avversario dimostrando finalmente un pizzico di grinta. Di voler ribellarsi ai momenti negativi. Il Rakow non è niente di speciale. Chiariamolo subito. Ma la Fiorentina ha fatto la partita.
Valutazioni individuali
Continua il momento nero di Comuzzo. Un talento smarrito. Speriamo che Rugani, fuori dalla Coppa perché non inserito nella lista Uefa, trovi velocemente una condizione fisica accettabile. Malino anche i giovani Fazzini e Fortini. Oltre a un Piccoli che proprio non incide in fase conclusiva. Non basta la traversa che ha centrato per conquistare la sufficienza. Molto bene invece Ndour che Vanoli ha saputo valorizzare. Non resta che aspettare il ritorno in Polonia. Ma la Fiorentina è sicuramente favorita.
E ora serve Kean
E ora testa al campionato. La sfida di lunedì sera a Cremona ha il sapore di uno spareggio salvezza. La Fiorentina commetterebbe un grave se scendesse in campo con un solo obiettivo in testa: conquistare un punto. Sarebbe un autogol. La squadra di Vanoli deve avere coraggio. Deve cercare la vittoria. La speranza è di vedere in campo Kean. Moise sposta gli equilibri. Segna e fa segnare. Certo, non può bastare un Kean al cinquanta per cento. A Cremona sarà una battaglia su ogni pallone. Ma Kean, quando gioca, non ha mai paura. Ed è un trascinatore. E la Fiorentina ha bisogno di trascinatori.
Messaggio al calcio italiano
Spero anche che la società riesca a parlare a Firenze e al calcio italiano. In questo momento complicato è giusto ricordare a tutti il valore del club e della città. La Fiorentina è una società sana, che investe soldi (merce rara oggi in Serie A), che ha un centro sportivo che è un orgoglio per tutto il movimento e una città che consuma calcio con infinita passione. Sottolineare questi aspetti non porta dei punti in regalo. Ma ricorda a tutti che un massimo campionato senza la Fiorentina sarebbe sicuramente più povero.






