Bologna-Roma 1-1, le pagelle: Bernardeschi esplosivo, Pellegrini alla Inzaghi. Malen c'è
Bologna-Roma finisce 1-1. Una partita che nel secondo tempo si sblocca e regala davvero tante emozioni: al 50' Bernardeschi fa esplodere di gioia il Dall'Ara, ma Pellegrini risponde e firma il definitivo pari al 72'. Due pali per i giallorossi, una traversa per i rossoblù. Di seguito le pagelle del match:
BOLOGNA (a cura di Marco Pieracci)
Skorupski 5,5 - Coraggioso nelle uscite, zero paura nell’attaccare con decisione il pallone sui traversoni. Non particolarmente reattivo invece in occasione dell'1-1, si poteva fare di meglio.
Joao Mario 5 - Taglia spesso verso il centro, per sfruttare le sue qualità migliori nelle ripartenze. Duello senza esclusione di colpi con Wesley, amnesia fatale che costa il pareggio: inaccettabile a questi livelli. Dall'84' Zortea sv
Casale 6 - Preferito a Vitik, gioca d’anticipo ma si incarta col pallone regalando un contropiede potenzialmente letale. Le difese immunitarie si abbassano nella ripresa, ma tiene. Dall'84' Vitik 6 - Fa tremare la traversa, potrebbe essere l'eroe inatteso della serata ma la fortuna non lo assiste.
Lucumi 6 - Il centrale alfa della retroguardia di Italiano, si arrende alla varietà di soluzioni dello spauracchio Malen: di solito in questo tipo di confronti si esalta, stavolta soffre un po'.
Miranda 5,5 - Spende subito un cartellino giallo su Zaragoza, si deve gestire ma poco dopo rischia con un altro intervento al limite. Pochi cross pungenti. Dal 79' Lykogiannis 6 - Piede affilato sui calci da fermo, manda fuori giri Svilar con una punizione tagliente sulla testa di Vitik.
Ferguson 6 - Prestazione conservativa perché è quello di cui c’è bisogno, riduce il raggio d'azione per assicurare una maggior copertura: le letture sono di spessore.
Freuler 6 - Tatticamente indispensabile, per dare respiro alla squadra sulla pressione esercitata dalla Roma: non a caso Gasp farebbe carte false pur di riaverlo con sé.
Pobega 5,5 - Ritrova la maglia da titolare dopo un po’ di gare da spettatore, non la capacità di incidere con le specialità della casa: poco lucido negli inserimenti, mira difettosa nel tiro da fuori.
Bernardeschi 7,5 - Il più in forma del pacchetto offensivo, non perde occasione per dimostrarlo. Lo spunto è esplosivo, ispirato come nel suo prime: Svilar gli nega la rete una prima volta, non la seconda.
Castro 6 - Tanto movimento per sfuggire alle grinfie di Ndicka togliendogli punti di riferimento, non lo mette mai veramente in difficoltà però lo tiene sempre sulle corde. Dal 79' Dallinga sv
Rowe 6,5 - Impreciso nelle rifiniture, diversi errori tecnici: non sembra la sua partita, ma poi si inventa dal nulla la giocata di classe che porta al vantaggio e trova fiducia. Dal 71' Cambiaghi 5,5 - Impatto ridotto, non spacca la gara col suo ingresso:
Vincenzo Italiano 6 - Il 4-3-3 è diventato la sua coperta di Linus, dove rifugiarsi per ritrovate distanze e certezze acquisita ma incappa nei vecchi difetti. Paga a caro prezzo l'errore del singolo in un confronto giocato alla pari: la qualificazione ai quarti dovrà conquistarsela nella tana del nemico.
ROMA (a cura di Alessio Del Lungo)
Svilar 6,5 - Incolpevole sul gol di Bernardeschi, compie due parate che testimoniano una volta di più tutto il suo valore: prima disinnesca un mancino di Bernardeschi diretto all'incrocio dei pali, poi chiude lo specchio in uscita a tu per tu con Pobega. Mezzo voto in meno per l'uscita avventata nel finale sulla traversa di Vitik: il montante lo salva.
Celik 5,5 - Il suo primo tempo è incoraggiante, ma alla distanza cala e sul gol si fa saltare con troppa facilità da Rowe. Il controllo dell'ex Marsiglia è perfetto, lui però è un po' distante e paga dazio.
Dal 66' Hermoso 6 -
Ndicka 6,5 - Castro è un cliente scomodissimo, specie spalle alla porta, ma non calcia mai in porta. Il merito è senz'altro suo, che, anche senza Mancini, si conferma la solita sicurezza al centro della difesa.
Ghilardi 5,5 - Un'indecisione fatale che purtroppo costa l'imbattibilità a Svilar. Sulla percussione di Rowe, che aveva davanti a sé ancora Ndicka, stringe troppo verso il centro, lasciando libero Bernardeschi di scaricare in rete l'1-0 momentaneo.
Rensch 6 - Partita sufficiente in tutto e per tutto, senza grossi acuti. Non soffre troppo Rowe, più che altro perché se ne occupa di più Celik che lui, poi ha il merito di servire l'assist a Malen per la grande occasione della ripresa della Roma.
Dal 58' Tsimikas 6 - Qualche fallo utile per spezzare il match e ordinaria amministrazione.
El Aynaoui 5 - Il suo voto è ancora più basso per colpa di Pellegrini, che fa vedere tutta la differenza tra l'avere in campo lui e il compagno sostituito. Non si inserisce mai, non prende mai in mano la squadra. Deludente.
Dal 66' Pellegrini 7 - Impatto di personalità, quella che ha sempre dimostrato negli anni in cui ha indossato la fascia da capitano della Roma. Si fa trovare al posto giusto al momento giusto e sigla il gol del fondamentale 1-1 da attaccante puro, alla Inzaghi.
Pisilli 5,5 - La titolarità se l'è guadagnata con le prestazioni dell'ultimo mese, oggi però stecca. Fisicamente è in affanno e fa poco filtro, davanti, dove spesso è protagonista, non si nota. Una giornata storta può capitare a tutti.
Wesley 6 - Il voto è una media tra il 5,5 della fase difensiva e il 6,5 di quella offensiva. Resta una risorsa per la Roma, la cui duttilità sorprende: gioca indifferentemente a sinistra e a destra con la stessa facilità.
Zaragoza 5 - Sbaglia l'unica occasione di tutto il primo tempo della Roma, non trovando la porta con il destro da ottima posizione. Poi non si vede più e infatti Gasperini lo toglie all'intervallo. Evanescente.
Dal 46' Vaz 6 - Forse la prima grande occasione da quando è nella Capitale, visto il minutaggio che gli viene concesso. Si sbatte, prende qualche fallo e non sfigura. Manda un segnale a Gasperini.
Cristante 6,5 - Si sacrifica a giocare vicino a Malen e si vede che non è la sua posizione ideale perché gli manca lo spunto negli ultimi metri. L'eccezione è al 72', quando recupera palla e serve l'olandese, che poi accomoda per l'1-1 di Pellegrini. Determinante.
Malen 6,5 - Non c'è niente da fare, anche in una serata negativa riesce a creare l'uomo in più. Non la prende quasi mai in tutta la partita, ma appena ha una chance è quasi incontenibile: nel primo tempo offre a Zaragoza la possibilità di calciare davanti a Skorupski, nella ripresa colpisce un palo praticamente dal niente, regala l'assist a Pellegrini per l'1-1 e dopo sbaglia un gol già fatto, trovando una doppia deviazione e il palo a fermarlo. Ha cambiato da solo un'intera squadra.
Gian Piero Gasperini 6,5 - Senza Mancini, Kone, Dybala, Soule, Venturino, Ferguson e Dovbyk forse l'1-1 può anche andargli bene. La sua Roma reagisce alle difficoltà con personalità e lui azzecca anche i cambi, con Pellegrini che entra e raddrizza l'incontro. Ancora una volta dimostra di saper leggere le partite come pochi.











