Fiorentina, missione compiuta: London calling
Il clima in casa Fiorentina è decisamente cambiato. Il terzo risultato utile consecutivo raccolto in Polonia, nella sperduta Sosnowiec in un campo ai limiti dell'agibilità, certifica il bel periodo della squadra di Vanoli e spazza via le nubi che si erano create dopo Udine. Contro il Rakow la Viola vince e convince, soprattutto perché per la seconda volta in una settimana dimostra anche di saper reagire a un gol preso. "Ora siamo squadra", gongola il tecnico che forse per la prima volta da quando è arrivato a Firenze a novembre se la ride e può dormire sereno. Pur sapendo che il percorso, sia in campionato che in coppa, è ancora lungo.
Da Fagioli a Pongracic, quanti sorrisi
I primi veri sorrisi di gioia sono scoppiati quando al 97esimo Pongracic ha trovato il suo primo gol con la maglia della Fiorentina (l'ultima rete l'aveva segnata al Wolfsburg), calciando da centrocampo e chiudendo definitivamente i giochi in Polonia. Una liberazione per la panchina viola che è scattata in piedi ad abbracciarsi, con i 32 denti di Vanoli che si sono allargati soddisfatti. "Ha fatto un gol assurdo", scherza Fagioli nel post-gara a proposito della rete.
La rabbia di Kean
Sorrisi che fanno da contraltare all'episodio forse più negativo della notte polacca, con Moise Kean che sperava di tornare in campo in maniera diversa: 60 minuti con solo un paio di occasioni create e poi la sostituzione come da programma. Il fatto che fosse prevista un'ora di gioco per rimettere minuti nelle gambe non ha convinto l'attaccante, che all'uscita era vistosamente arrabbiato e ha anche lanciato un giacchettino. Una scena non particolarmente piacevole per Vanoli che comunque nel post-partita ha glissato.
London Calling, c'è il Crystal Palace
Ad aprile sarà Fiorentina-Crystal Palace con andata (il 9) a Londra e il ritorno una settimana dopo a Firenze. Una sfida europea che già Vanoli e la Fiorentina stanno pregustando, anche se di mezzo ci saranno settimane importanti in campionato. L'impegno ai quarti non è certo dei più semplici, ma la sfida non può che stuzzicare chi si è stancato di giocare in campi come quello di Sosnowiec. London Calling, come cantavano i Clash: la Fiorentina volerà a Londra.






