Rolly is back. Mandragora pronto a tornare protagonista: ma in che ruolo?
La Fiorentina arriva alla sfida di stasera contro la Lazio in discreta emergenza, considerando i confermati forfait di Kean e Parisi e le squalifiche di Fagioli e Gudmundsson. Quattro titolarissimi, da sostituire all’altezza. Su tutti, però, spicca indubbiamente la mancanza del regista ex Juve, uno dei migliori viola nella seconda parte di stagione. Una perdita compensata, almeno in parte, dal rientro di Rolando Mandragora. Che vuoi o non vuoi, resta un fedelissimo di questa attuale rosa.
I numeri stanno dalla sua
Quando si parla di lui si è sempre di un partito o di un altro, da una parte o dall’altra. Non ha mai messo tutti d’accordo e anzi, è uno di quelli su cui si è scatenato più volte il dibattito. Al di là delle chiacchiere, però, c'è un fattore che non mente mai e che anche quest'anno sta dalla sua parte: i numeri. Alla fine dei conti, Mandragora è ancora il terzo miglior marcatore della Fiorentina in stagione con sette reti, a pari merito con Piccoli e dopo ai primi Kean e Gudmundsson, entrambi a quota nove.
Incognita ruolo
Stasera tornerà titolare per la prima volta dalla vittoria di Cremona, nella prima presenza dallo stesso match dello Zini se si eccettua il misero minuto raccolto giovedì sera a Londra. Certamente un rientro importante, dopo lo stop muscolare accusato prima della gara con l'Inter. Resta solo un punto interrogativo: la sua posizione in campo. Con la squalifica di Fagioli è probabile che stia a lui agire in cabina di regia, ma la contemporanea mancanza di Brescianini lascia aperto il dubbio, con Fabbian decisamente lontano da una grande forma e con Ndour che ha già agito da play maker in passato. Ad ogni modo, stasera al Franchi è uno degli uomini più attesi.






