Gudmundsson, il paradosso del miglior marcatore ma decisivo solo dal dischetto. Deludente ma ha mercato
La pazienza ormai pare essere finita anche nei confronti di Albert Gudmundsson. Ogni partita ad aspettare un suo guizzo, una giocata di classe, un gol, un'idea. Ad ogni gara si riaccende la speranza, l'illusione che possa essere determinante. Perché i colpi del giocatore vero ci sarebbero, ma poi l'islandese pare perdersi, tocchettando il pallone senza mai essere determinante, peraltro arretrando spesso in zone di campo in cui non può incidere. Dopo due anni, l'impressione è che Gudmundsson possa davvero essere uno dei sacrificati per la prossima stagione. Oltretutto le soluzioni provate sono state svariate: esterno destro ma anche trequartista alle spalle di Piccoli. Niente da fare, Gud non si è mai acceso.
Il costo - La Fiorentina il 24 giugno dell'anno passato lo ha riscattato per una cifra complessiva intorno ai venti milioni. Da quando è arrivato non ha mai realmente dimostrato di valere questa cifra eppure l'impressione - secondo vari addetti ai lavori - è che per Gud non manchino gli estimatori, pronti a versare anche venti milioni nelle casse della Fiorentina. Evidentemente c'è la sensazione che in un altro ambiente possa iniziare a far vedere alcune delle sue qualità. A Firenze però sarebbe ormai poco praticabile l'idea di ripartire da lui.
Solo rigori - Se andiamo a vedere i suoi numeri emergono anche vere e proprie curiosità: nonostante tutte le critiche è il miglior marcatore stagionale, avendo realizzato tra campionato e coppe dieci gol. In un'annata così deludente non può certo essere considerata una medaglia al valore però va fatta un'altra considerazione: la miglior qualità di Gudmundsson emersa nel suo periodo alla Fiorentina è stata alla fine la freddezza sui calcio di rigore. Dagli undici metri ha dimostrato di essere praticamente infallibile. In campionato ha segnato gol decisivi dal dischetto per i pareggi contro Bologna (in casa), con il Genoa e con la Lazio all'Olimpico. Gli altri gol decisivi li ha segnati sempre su rigore, contro il Rakow e contro il Crystal Palace nella vittoria 2-1 che però non ha portato la qualificazione. Gli altri gol sono arrivati su azione e (ad eccezione di quello con il Rapid Vienna) sono stati tutti a risultato ormai acquisito. Ecco, volendo forzare il concetto e guardando il rendimento di Gudmundossn verrebbe da dire che la Fiorentina ha speso venti milioni per un giocatore che ha dato il meglio di sé dal dischetto. Certo, ci vogliono anche questi calciatori ma le aspettative erano totalmente diverse.






