Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / fiorentina / Copertina
Caro Paratici, regali a Firenze una squadra forte e con giocatori integriTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 00:00Copertina
di Mario Tenerani
per Firenzeviola.it

Caro Paratici, regali a Firenze una squadra forte e con giocatori integri

Sono i giorni della salvezza, domani col Sassuolo la Fiorentina potrebbe chiudere la pratica. Sono anche i giorni del dibattito su futuro della panchina viola, col sondaggio del “Vanoli sì, Vanoli no”. E pure sui possibili sostituti, a cominciare dall’eroe mondiale 2006, Fabio Grosso, che tra poche ore sarà l’osservato speciale al Franchi. Ma non soltanto: nomi intriganti, magari in arrivo dalla Premier oppure l’eterno obiettivo Sarri, probabilmente destinato a mantenere questo status. 

Non ci sono dubbi, la figura dell’allenatore nel calcio di oggi riveste una posizione sempre più centrale. Un grande condottiero può indirizzare i destini di una squadra, migliorando anche il capitale umano messogli a disposizione dalla società. Dunque, Paratici dovrà partire proprio da lì e non potrà sbagliare la prima mossa. Però noi vorremmo chiedere, sommessamente, anche altro a quello che riteniamo per curriculum e storia personale, uno dei migliori diesse in Italia. 

Caro Paratici, per favore, regali a Firenze una squadra forte e soprattutto piena di giocatori integri perché di calciatori “sfortunati” non ne possiamo più”. 

Un conto è l’incidente casuale, talvolta anche grave, figlio di un trauma durante la gara o di una maledetta zolla traditrice, trappola per i legamenti già provati. Un altro è analizzare la scheda di un calciatore che in carriera di tempo in infermeria ne ha passato tanto, troppo a dircela tutta. Un esempio: nella Roma gioca un talento argentino con pochi paragoni al mondo, Dybala. Ebbene, recentemente un quotidiano sportivo ha messo nero su bianco due calcoli ed è venuto fuori che in carriera, Paul, ha messo in fila tante assenze da fabbricare in tutto 3 campionati. Un numero impressionante di latitanza dal campo che si fa fatica a ricondurre solo a mera sfortuna. E’ del tutto evidente che Dybala ha un rapporto con gli infortuni di storica frequentazione. Questo nel percorso di un calciatore è un minus, non un plus anche se potrebbero esserci attenuanti. Ma queste ultime non sono sufficienti a giustificare la rimessa tecnica e soprattutto economica di un club. 

Anche a Firenze ce ne sono diversi che prima di indossare il viola hanno perso settimane o mesi ai box. Niente contro di loro, ci mancherebbe altro, ma giocatori così non possono essere organici ad un progetto di crescita

Paratici, ancor prima di valutare la classe o la forza di un calciatore, dovrebbe guardare quello che ha fatto nella sua vita agonistica. E che non ha fatto. Non abbiamo dubbi che un dirigente abile come lui adotterà questo metro. La nostra, sia chiaro, è solo una supplica perché siamo tutti stanchi di aggiornare il lungo bollettino medico. Senza dimenticare che il capo dello staff sanitario a fine stagione sarà messo in discussione e vedremo poi come evolverà la vicenda. 

Al di là, poi, del budget di cui disporrà Paratici, a lui e al suo team di lavoro - formato da professionisti preparatissimi come Roberto Goretti, Lorenzo Giani e Moreno Zebi -, chiediamo la scelta di giocatori di tecnica e fisicità, in particolare dal passo intenso perché la Fiorentina attuale e’ abbastanza lenta, compassata addirittura. E non sarà necessario per forza cercare giocatori da 30-40 milioni, anche se almeno uno di questo valore farebbe comodo: sarà sufficiente, con le loro conoscenze, scovare in giro per l’Europa e per il mondo, elementi anche semisconosciuti, ma in grado di trasformarsi in prospetti interessanti

Il compito, infatti, di un diesse robusto come Paratici è pure quello di scommettere su profili meno noti, assumendosi responsabilità grandi, ma redditizie. Mettendoci la faccia. Noi ci fidiamo, in partenza. La svolta può arrivare anche da questo tipo di modalità.

Buon lavoro.