Tutto intorno a Fagioli: la Fiorentina riparte dal suo punto fermo
La Fiorentina si affiderà ancora una volta a Nicolò Fagioli. Il focus del Corriere dello Sport va sul regista dei viola: il centrocampista piacentino è pronto a sistemarsi in cabina di regia allo stadio Olimpico per scandire tempi e giocate, in una partita che potrebbe significare la salvezza aritmetica per la sua squadra. È anche il motivo per il quale Paolo Vanoli chiederà la massima attenzione ai leader, tra cui il classe 2001 che alla fine da «Fagiolino» è diventato davvero «Fagiolone» come auspicato da Daniele Pradè a inizio anno. Una battuta che si è rivelata profetica nella stagione più inimmaginabile.
Scrive il Corriere: l’ex Juventus non era nemmeno partito benissimo. Tra settembre e ottobre aveva offerto prestazioni insipide, sulla falsa riga di quelle della scorsa annata. Poi la svolta inattesa. Vanoli gli ha consegnato le chiavi della mediana, bocciando definitivamente Hans Nicolussi Caviglia col quale Fagioli aveva fatto la staffetta per settimane. Il giocatore ha preso fiducia trovando una continuità di rendimento che non palesava da anni. Se i viola hanno quasi disinnescato il pericolo della retrocessione lo devono pure alle sue performance.






