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Tutto sbagliato, tutto da rifare (il prima possibile). Ma a Roma non si è visto niente di nuovoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 10:00Copertina
di Tommaso Loreto
per Firenzeviola.it

Tutto sbagliato, tutto da rifare (il prima possibile). Ma a Roma non si è visto niente di nuovo

Indegna, indecorosa, e tutti gli altri termini scelti per commentare una Fiorentina che alza bandiera bianca all'Olimpico dopo appena 10 minuti, sono più o meno gli stessi già utilizzati nel corso di questa stagione. La squadra viola quest'anno non vale molto di più della posizione che va difendendo, e che vale (dovrebbe valere) la salvezza grazie ad avversarie in condizioni ancora più precarie. Ma più in generale conferma oltre modo, ce ne fosse bisogno, quanto profonda dovrà essere la rivoluzione che tutti si aspettano da Paratici. Perchè come detto ieri sera dal ds si dovrà pur incontrare con Vanoli, ma francamente cosa ci sia ancora da valutare nell'operato del tecnico ma non solo (dopo una delle peggiori stagioni di sempre) per decidere il da farsi non lo si capisce bene

Tutto sbagliato, tutto da rifare
Resta tuttavia sul tavolo di Roma l'ennesima conferma di quanto di sbagliato continui a regnare in casa viola, senza necessariamente voler rimarcare errori che si sono ripetuti anche di recente, ma sottolineandone la (triste) linea con il passato. Come quella del silenzio assordante della società, e della proprietà, a fronte di sconfitte e umiliazioni sul campo. Sotto questo profilo non cambia il ritornello, cl'auspicio riversato nei confronti di Paratici affinché possa cambiare il più possibile nel mondo viola, se non tutto. Nel prepartita il ds ha parlato di confronto quotidiano con il tecnico, ma ancora non è dato capire cosa si siano detti per approcciare la sfida di ieri sera in questo modo, mentre in merito alle parole sul corteggiamento della Roma vien da pensare che la via diplomatica scelta possa aver deluso chi si aspettava una netta chiusura sulla vicenda. 

Umiliati sul campo
Nel suo intervento, che Paratici non ha ritenuto di riproporre nel dopo partita, il dirigente ha preso tempo sulla questione allenatore, ha rispedito al mittente avances giallorosse pur ribadendo il valore del club capitolino, ma non è riuscito a spiegare come sia riuscita la Fiorentina a rendere regola la tendenza a perdere nel peggior modo possibile. Perchè se nessuno si aspettava un exploit al cospetto di una squadra più motivata, certamente era lecito augurarsi che dopo tante figuracce in questo finale di stagione si cercasse almeno di difendere orgoglio e dignità, e invece, ancora una volta, il capitombolo è stato imbarazzante, alzando ancora di più le aspettative di cambiamento nei confronti di Paratici.

Niente di nuovo sotto il cielo della Capitale
Solo al ds intanto c'è da aggrapparsi, seppure in questo momento la strategia non possa che essere quella di prendere tempo. Sull'allenatore, argomento sul quale non può che essere di facciata l'ulteriore apertura a una conferma di Vanoli arrivata nel pre partita, ma anche su tutto il resto, in modo certamente più concreto e incisivo di quanto non sia avvenuto fino a oggi. Insomma, per l'aritmetica certezza c'è da attendere, per registrare il fatto che questa è una Fiorentina tra le peggiori della storia c'era invece di che prendere nota da tempo. A Roma non si è visto niente di nuovo.