Carlos Freitas: "Ecco tutti i talenti del calcio portoghese. Farioli ha fatto un capolavoro"
Carlos Freitas, direttore sportivo della Fiorentina dal 2016 al 2019, è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Palla al Centro" per parlare del presente e del futuro della Fiorentina: "È stata un'annata che ha lasciato tutti sorpresi. Nessuno si aspettava una stagione così difficile e con tanti cambiamenti a livello di direzione tecnica e sportiva. Quest'annata dovrà servire come punto di partenza per le analisi sulla prossima stagione. Può essere difficile sposare l'ambizione della piazza, però la stagione è stata deludente perché a livello di investimenti su allenatore e calciatori dovevano arrivare risultati migliori".
Cosa ne pensa di Paratici? "Ha fatto una strada importante e ottenuto ottimi risultati sia alla Samp che alla Juve, nonostante l'inchiesta che lo ha visto protagonista. È esperto, conosce il suo mestiere. Ha tanti rapporti, è un personaggio importante e ha tutto per fare bene".
Paratici ha lavorato più come uomo di calcio che come direttore sportivo: "Ogni società ha la sua dinamica all'interno. Lo spazio all'interno più che dato va acquisito e conquistato. Se chi è responsabile non dà una risposta positiva, lo spazio viene occupato da un'altra figura che già è brava nel suo di campo. Capisco le difficoltà trovate a gennaio perché Paratici non era ancora ufficialmente della Fiorentina. Eppure ha visto bene l'acquisto di Solomon. Credo sia impossibile giudicare in forma onesta il suo lavoro appunto perché non era ancora ufficiale e la situazione della Fiorentina era molto difficile e sensibile. Aspetterei quello che succederà nel prossimo mercato estivo".
Goretti è stato visto ad Oporto. Si è parlato del rapporto con Jorge Mendes. Potrebbe aver indirizzato la Fiorentina verso alcuni colpi? "Gustavo Sa ha una clausola rescissoria da 50 milioni e anno scorso era stato cercato fortemente da una squadra araba che aveva pagato la clausola. Il giocatore rifiutò perché ha ambizioni sportive importanti e perché voleva rimanere sul calcio che conta. So che è seguito e apprezzato da molti, credo che sia uno dei profili più interessanti al di fuori delle quattro squadre più forti del Portogallo. Il Famalicao ha sempre sfornato ottimi giocatori perché lavora bene. Come esempi ci sono Pedro Goncalves, Toni Martinez. Non mi stupisce che abbiano valorizzato così tanti calciatori.
Anche il Portogallo è un mercato in grande ascesa: "Vi faccio un esempio: Mateus Fernandes è stato prestato dallo Sporting all'Estoril. Poi è stato venduto al Southampton per 20 milioni e successivamente al West Ham per 25 milioni. Nonostante il West Ham rischi la B si parla di lui anche per grandi club. Il calcio portoghese ora viene seguito da molti, fa crescere molti giocatori con qualità e dà una risposta positiva, visti i grandi club in cui questi prospetti arrivano".
In Portogallo stanno crescendo molte squadre: "Il Braga è da anni nelle zone alte della classifica, è dura da battere. È arrivata 2° nel 2010, ha vinto anche alcune coppe nazionali. Nel 2011 è andata in finale di Europa League. È una delle quattro big del Portogallo. Le squadre portoghesi, invece, fanno fatica in Conference perché non c'è una quinta squadra formata e solida che si impone. Un anno può essere l'Estoril, un altro il Gil Vicente o il Victoria Guimaraes. Il Famalicao, adesso, potrebbe diventare la quinta forza del Portogallo".
Ci può dire altri talenti del campionato portoghese? "Uno è Geovany Quenda del Chelsea, poi c'è anche Mora del Porto, con una clausola da 70 milioni. Infine sottolineo anche Banjaqui del Benfica che ha vinto il mondiale U17. Prima di rinnovare aveva offerte dal Bayern Monaco e dal Barcellona. Ora ha rinnovato il contratto e ha un clausola da 50 milioni. Quando questi nomi trovano tanto interesse, il loro prezzo lievita tantissimo, diventando quasi proibitivi per la maggior parte dei club europei".
La vittoria del campionato da parte di Farioli è un capolavoro? "Sì, ma non solo in questa stagione. Il Nizza ora lotta per non retrocedere e con Farioli arrivò 6°. Si diceva che aveva fatto male all'Ajax perché anno scorso avevano perso uno scudetto. Eppire quest'anno sono lontanissimi dalla vetta. Al Porto ha fatto un capolavoro perché la squadra è stata totalmente rifondata con più di 10 giocatori nuovi dopo una stagione sbagliatissima, quindi c'erano molti dubbi. Ha avuto come avversari uno degli Sporting più forti degli ultimi anni con due scudetti di fila alle spalle e un Benfica che nelle ultime quattro stagioni ha fatto investimenti ingenti. Vincendo lo scudetto con 3 giornate di anticipo ha fatto un lavoro strepitoso. Poi ha portato uno stile di calcio al quale i portoghesi non erano abituati, fatto di verticalizzazione. Inoltre la squadra subisce pochissimi gol. È un lavoro d'autore di un giovane allenatore a cui si possono fare solo che tanti applausi".






