Arteta: la finale nel segno della fiducia, a prescindere dai risultati. Il pensiero di Gianluca Di Marzio
"La notte di ieri si era conclusa con la vittoria dell'Arsenal, con la prima finalista di questa Champions League e il pensiero, la riflessione immediata, era a quanta fiducia ha avuto Arteta anche senza vincere e adesso, dopo diversi anni di secondi posti, di occasioni lì pronte per essere conquistate, si ritrova con la possibilità di conquistare sia il titolo, quindi la Premier, che anche un'eventuale Champions League. Ci penso perché in Inghilterra è vero che quest'anno Tottenham e Chelsea si sono lasciate prendere dalla schizofrenia, hanno cambiato diversi allenatori durante la stagione, però in Inghilterra invece c'è una cultura diversa, almeno in alcuni club, che è quella di dare fiducia e continuità al lavoro tecnico. L'ha fatto l'Arsenal con Arteta e sta raccogliendo i suoi frutti adesso". Inizia così il punto di Gianluca Di Marzio, all'interno di "Caffè Di Marzio", il podcast in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com.
L'Ascoli prima del Parma.
"Speriamo che questi esempi possano invogliare le nostre società - prosegue Di Marzio -, anche nel caso in cui non dovessero centrare dei risultati. Perché si legge sempre che se questa squadra non va in Champions allora cambia, se quest'altra non raggiunge l'obiettivo allora cambia. A volte si possono confermare delle guide tecniche anche senza il raggiungimento di determinati traguardi. A proposito di questo, quello che mi viene in mente anche da sottolineare è l'ottimo lavoro fatto dal Parma, che dopo aver dato l'anno scorso l'opportunità a Cristian Chivu di mettere in vetrina quelle che sono le sue qualità, e in Italia, prima del Parma, soltanto l'Ascoli aveva pensato in Serie B a Chivu".
Cuesta allievo di Arteta.
"L'altra è stata proprio il Parma che ha deciso di affidargli la panchina l'anno scorso a sorpresa, conquistando la salvezza, e ha deciso sempre a sorpresa di affidarsi l'anno scorso a Carlos Cuesta, il più giovane allenatore della nostra Serie A. Nonostante tante critiche per il gioco - conclude Di Marzio - non particolarmente esaltante e offensivo, Cuesta ha raggiunto la salvezza con anticipo valorizzando anche tanti giocatori. Fatalità, Cuesta è stato per anni un collaboratore di Arteta. Tutto torna".
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