"Color che son sospesi": da Comuzzo a Gudmundsson, quante scelte delicate attendono Paratici
Più che sospesi, rimandati, di certo da valutare nel miglior modo possibile. Nell’ampio lavoro che attende Paratici, così ampio da avvicinarsi almeno come mole alla stesura di una Divina Commedia, c’è un aspetto da non dimenticare, quello sui valori attualmente in casa viola, anche perché il rischio di ritrovarsi a fare i conti con più di un rimpianto c’è.
Un’annata difficile da valutare
D’altronde se c’è un dato di fatto che la Fiorentina si porta via dall’ultima stagione è che, arrivi di Paratici e Vanoli a parte, non ha funzionato praticamente niente. I viola si sono ritrovati in una condizione così disastrata che il rendimento generale della squadra ne ha risentito pesantemente, oscurando gli stessi valori singoli. E’ perciò tra le pieghe dei disastri osservati l’anno scorso che Paratici dovrà dimostrare particolari abilità di lettura, per non chiudere anzitempo capitoli che potrebbero ancora tornare utili.
Comuzzo la valutazione più delicata
E se c’è un nome che più di altri sembra portarsi dietro la responsabilità di non sbagliare è quello di Comuzzo, centrale di belle speranze la cui ultima annata è parsa però un incubo rispetto alla prima stagione in prima squadra. Archiviate le offerte dei mesi passati sul difensore Paratici si è ripromesso d’individuare il percorso ideale, di certo la scelta dovrà essere ponderata il più possibile, almeno per non ritrovarsi in condizioni già vissute per i vari Kayode, Ghilardi, Favasuli e compagnia
Gudmundsson, Solomon...e pure Kean?
Ma non sono esclusivamente legate a una questione d’età le scelte che dovrà prendere Paratici, almeno considerando i destini di chi, come Gudmundsson o ancora Solomon e perché no pure Kean, non è riuscito a mostrare tutto il proprio valore in un campionato chiuso con la semplice salvezza. Di fronte al bisogno di vendere, o di cercare nuove alternative da consegnare a Grosso, il ds dovrà bilanciare opportunità di cambiamento a occasioni di rilancio, le stesse che oggi sembrano riguardare più l’attaccante che non l’islandese o l’israeliano che il Tottenham è pronto a rimettere sul mercato sui quali tuttavia, guardacaso, una decisione definitiva non è stata ancora presa.


