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Carli: "Serie B conquistata con fatica, ora difendiamola. Floro Flores? Può fare grandi cose"
Il direttore sportivo del Benevento Marcello Carli ha parlato ai microfoni di TMW, a margine dell'apertura del calciomercato a Rimini, della conquista della Serie B nell'ultima stagione: “La promozione era la cosa più importante, è stata difficile e come tutte le cose belle è stato ancora meglio. Ora però bisogna difendere la categoria perché non possiamo riperderla dopo tutta la fatica fatta per conquistarla. Abbiamo la fortuna di avere una persona speciale come proprietario, generoso e innamorato visceralmente della squadra. Questo mi ha portato a fare questa scelta che è stata di pancia perché passare dalla Serie A alla Serie C non era semplice, ma posso dire di averla indovinata in pieno".
Vi aspettavate questo impatto da Floro Flores?
"Nessuno si aspettava questo impatto, abbiamo fatto questa scelta perché pensavamo che la squadra rendesse meno di quanto potesse e avevamo pensato anche ad altri nomi, poi avendo delle difficoltà a prenderli, anche perché non ci convincevano, e così abbiamo deciso di valutarlo e ha dimostrato di avere del talento. Ora deve migliorare, perché è molto giovane, ma se saremo bravi a fargli la squadra giusta può togliersi diverse soddisfazioni".
Si attende molta differenza nel prossimo campionato?
"Il problema del calcio italiano è che non ragiona di sistema, ma a compartimenti stagni. La differenza tra la Serie B e la Serie C penso sia abbordabile, mentre fra la Serie B e la Serie A è più ampia e questo peggiora tutto il sistema, se non lo si rivede tutto nel complesso non si tira fuori le gambe".
Cosa pensa della situazione in casa Empoli?
"Per me Fabrizio Corsi, con Pino Vitale, è stata la persona più importanti a livello calcistico e dunque gli voglio davvero bene. Ha fatto cose che sono irripetibili nel mondo del calcio e gli auguro tutto il bene. È stanco e sta vivendo un momento difficile, ma deve essere bravo a fare l’Empoli come sa, il prossimo anno è determinate e deve stringere i denti per fare un campionato sereno e tranquillo per poi ripartire".
A cosa sono dovute le difficoltà di Fazzini a Firenze?
"Il passaggio dall’Empoli a un club di livello più alto è sempre difficile inoltre ha preso una delle annate più difficili della Fiorentina nella storia recente con un disastro sfiorato. Però ha delle qualità importanti e quest’anno, con un ambiente diverso, dovrà provare a fare qualcosa di più. Deve dimostrare di poter stare a questo livello, altrimenti vorrà dire che non è adatto per la Fiorentina".
Spalletti potrà beneficiare dell'arrivo di Carnevali?
"Di Giovanni hanno bisogno tutti perché è uno dei due o tre dirigenti italiani migliori in circolazione. Di lui non ha bisogno Spalletti, ma tutto il calcio perché è una persona di grandissimo valore. Luciano, che è uno dei migliori allenatori italiani, ha bisogno di un dirigente e di una società forte. Questa coppia farà grandi cose"
Cosa pensa delle seconde squadre?
"Ho fatto un campionato di Serie C dove queste formazioni erano viste come il male ed erano sempre contestate per questioni di campanile, ma in ottica futura avranno un’importanza fondamentale perché per i club che hanno giovani forti poterli far maturare in Serie C. hanno una logica, sono un’idea giusta e fossi una grande squadra la farei senza dubbi".
Cosa potrà fare Accardi a Cagliari?
"Pietro è cresciuto con me a Empoli, so le qualità che ha e penso che l’esperienza alla Sampdoria gli abbia fatto bene. Ha tutte le caratteristiche per essere un grande dirigente e a Cagliari farà bene”.
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