Un alleato inaspettato per il "nuovo" ciclo Vanoli: Dodo ha l'occasione di riprendersi la Fiorentina
Dell'infausta 'banda del 15esimo posto' Paolo Vanoli, al rientro a Firenze dopo tre mesi, trova pochissimo. Il portiere e capitano, David De Gea, decisione presa dall'ex-nuovo tecnico a dicembre, poi Luca Ranieri, Nicolò Fagioli, Marco Brescianini, Cher Ndour, gli altri due portieri, Oliver Christensen, Luca Lezzerini e soprattutto Dodo. Il brasiliano è sembrato entusiasta del ritorno di Vanoli e ha repostato la notizia sul suo profilo Instagram.
Un nuovo inizio
Nuova pagina, vecchio allenatore. Il 7 settembre è stato un primo giorno di scuola per tutti, anche per il brasiliano. Che ha smaltito i fastidi muscolari dell'ultima settimana e si ricandida per un posto da titolare venerdì sera contro il Venezia. L'estate di Dodo è difficile da leggere, da sicuro partente a uno dei pochi rimasti, ma non più con la centralità di prima. Ha giocato la prima da titolare in campionato a Roma, poi è stato fuori con Frosinone e Torino. Alla fine il mercato non ha dato sfogo al suo desiderio di inseguire l'Europa da altre parti e lui è rimasto, tutt'altro che controvoglia, consapevole di doversi riconquistare fiducia e tifoseria.
La concorrenza che non c'è
A dargli una mano adesso può esserci proprio Paolo Vanoli: Dodo è stato tra i giocatori più impiegati nel semestre vanoliano, anche se nella scorsa stagione l'ex Shakhtar non aveva un vero e proprio back-up. Quest'anno ne sono arrivati due di terzini destri, solo che né Alex Jimenez (ritenuto poco affidabile anche da Fabio Grosso) né Joao Mario (comunque uno dei meno disastrosi nelle ultime uscite) danno quell'apporto in termini di prima accelerazione e conduzione palla al piede che Dodo ha dato in questo quadriennio fiorentino. In valore assoluto, con tutti i limiti tecnici e strutturali, Dodo rimane ancora oggi il miglior esterno basso a disposizione dei viola.
Il futuro
Il suo recupero passa non solo dal campo e dal ritorno di Vanoli, ma anche dalla questione legata al contratto. Dodo è infatti in scadenza nel giugno 2027 e, già da febbraio, potrebbe accordarsi a parametro zero con un altro club. Dopo aver respinto in estate le offerte di Nottingham Forest e Olympiacos, la Fiorentina dovrà quindi decidere con il brasiliano quale strada intraprendere: un rinnovo, probabilmente per un'altra stagione, oppure una separazione, con l'ipotesi di una cessione a gennaio per provare a monetizzare. Nelle prossime settimane è previsto un incontro tra le parti per fare il punto sul futuro, che dipenderà anche dal rendimento e dal ruolo che Dodo riuscirà a riconquistare in questa stagione.


