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tmw / fiorentina / Copertina
La Viola 2.0 di Vanoli ha già un’identità. Ma sa cambiare pelleTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 19:00Copertina
di Andrea Giannattasio
per Firenzeviola.it

La Viola 2.0 di Vanoli ha già un’identità. Ma sa cambiare pelle

Principi chiari e un piano diverso per ogni avversario: Venezia ha mostrato la strada del nuovo corso. Meno possesso e una squadra compatta

Prima ancora del modulo, Paolo Vanoli ha restituito alla Fiorentina un’identità. E forse è questo il cambiamento più evidente prodotto dal tecnico in pochissimo tempo. La Viola vista a Venezia è sembrata finalmente una squadra: corta, aggressiva, capace di muoversi come un corpo unico e soprattutto consapevole di ciò che doveva fare. Il progetto di Vanoli parte proprio da qui, dalla costruzione di un'identità collettiva e caratteriale, dentro la quale ogni giocatore sappia riconoscersi. Principi chiari e la disponibilità a lavorare l'uno per l'altro.

Il paradosso del possesso

Identità, però, non significa rigidità. Anzi. Vanoli vuole una Fiorentina riconoscibile nei principi ma capace di cambiare strategia a seconda dell'avversario. Venezia ne è stata la prima dimostrazione concreta. Il 37,4% di possesso palla potrebbe raccontare una partita di sofferenza: è accaduto esattamente il contrario. La Viola ha scelto scientemente di lasciare il pallone ai lagunari per attaccare gli spazi, recuperare e verticalizzare rapidamente. Il risultato è racchiuso nei numeri: 19 tiri, 10 nello specchio, 3,31 xG e addirittura 4,54 xG on target. Una produzione offensiva enorme senza bisogno di comandare il gioco attraverso il possesso.

La Viola che verrà

È probabilmente questa la Fiorentina che Vanoli vuole costruire: una squadra con un'identità forte ma senza dogmi. Capace di aggredire quando serve, aspettare quando conviene e soprattutto leggere le partite. Il 4-2-3-1 visto in laguna rappresenta una prima traccia, non necessariamente un punto d'arrivo. Perché il vero progetto del tecnico sembra andare oltre i numeri sulla lavagna: creare una Fiorentina elastica, intensa e verticale, nella quale sia il piano gara a determinare il modo di arrivare alla vittoria. Venezia è stato soltanto il primo esperimento. Ma la strada, dopo pochi giorni, sembra già tracciata.

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