Vanoli, tre maglie da assegnare: la ripartenza (per ora) passa dalle scelte
Andrea Giannattasio
Tre maglie da assegnare, cinque giorni per decidere. La ripartenza della Fiorentina passa anche dai dubbi di Paolo Vanoli, chiamato a trasformare il lavoro della lunga sosta in una squadra capace di riprendere subito la marcia. Sabato a Genova il tecnico dovrà scegliere a chi affidare la corsia sinistra, le chiavi della trequarti e il peso dell’attacco. Viery o Valdepenas, Atta o Gonçalves, Beto o Pellegrino: tre ballottaggi che incrociano condizione, caratteristiche e risposte offerte nelle ultime settimane.
A sinistra, forza o accelerazioni
Viery mette sul piatto la fisicità mostrata a Venezia, Valdepenas la spinta che ha cambiato volto alla fascia contro il Napoli. Il brasiliano cerca conferme dopo le difficoltà dell’ultima uscita al Franchi; lo spagnolo, entrato proprio al suo posto, riparte da un secondo tempo fatto di accelerazioni, cross e un gol vittoria soltanto sfiorato. La sosta ha permesso a Vanoli di osservarli entrambi con continuità. A orientare la scelta sarà anche il Genoa: servirà proteggersi nei duelli oppure aggredire gli spazi? La risposta può spostare gli equilibri del confronto.
Atta risale, Gonçalves rincorre
Sulla trequarti la prima selezione l’hanno fatta le gambe. Atta ha dovuto convivere con problemi fisici che ne hanno frenato l’inserimento, passando anche attraverso un programma individuale e saltando il test con il Signa. Ora è tornato pienamente in gruppo e le indicazioni più recenti lo vedono avanti su Gonçalves. Il portoghese ha pagato una preparazione incompleta con lo Sporting e ha sfruttato la pausa per recuperare terreno sul piano atletico. Vanoli cerca brillantezza nel ruolo che deve collegare centrocampo e attacco: il recupero del francese gli offre una candidatura forte, ma gli ultimi allenamenti dovranno confermarla. firenzeviola.it
Pellegrino parte avanti
Davanti pesano soprattutto i gol: tre nelle ultime quattro partite per Pellegrino, nessuno nello stesso periodo per Beto. L’argentino ha inoltre lavorato per tutta la sosta al Viola Park, mentre il guineano è rientrato dopo gli impegni con la Nazionale, portando in dote un assist contro la Tanzania. Un vantaggio concreto per l’ex Parma, che sa accompagnare la manovra e legare il gioco. Beto resta però un’alternativa per forza e capacità di sfondamento. Vanoli dovrà misurare anche la freschezza di Pellegrino, apparso appesantito dai carichi contro il Signa pur andando a segno: la porta indica una direzione, la condizione dovrà confermarla.


